In Ateneo

Grafene: applicazioni e nuove tecnologie

1 Giugno 2017

I nuovi materiali e le nuove tecnologie possono potenzialmente cambiare ogni aspetto della vita quotidiana. Per farlo, devono apportare innovazioni radicali, non incrementali, con nuove funzionalità e versatilità d'uso non possibili con i prodotti già esistenti. Più la nuova tecnologia è applicabile in settori diversi, maggiori sono le possibilità di successo. Il grafene si colloca in pieno tra questa tipologia di innovazioni: nanomateriale costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, con una struttura bidimensionale ultrasottile, è considerato uno dei materiali più promettenti per la sua grande versatilità in numerose applicazioni tecnologiche.

L’Unione Europea ha investito 1 miliardo di euro nel progetto "Graphene Flagship", di cui il Politecnico di Torino è partner, con l'obiettivo di generare un impatto innovativo su diversi settori industriali.

Il professor Andrea C. Ferrari, del Cambridge Graphene Centre dell’Università di Cambridge, nel corso della Lectio Magistralis "The Roadmap to Applications of Graphene and Related Materials", che si è svolta il 29 maggio scorso in Aula Magna, ha fatto il punto sui progressi compiuti sino ad ora nello studio sul grafene e sui materiali ad esso affini al termine della fase di "ramp-up" del progetto Flagship, descrivendo i progressi che sono stati compiuti verso la piena maturazione del potenziale tecnologico di questi materiali, anche in una prospettiva di sviluppi futuri.

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