In Ateneo

Ruolo di primo piano per il Politecnico nei G7 e nel Carnegie Meeting

29 Settembre 2017

Settimana di grande attenzione per il Politecnico di Torino da parte delle delegazioni dei G7 che si sono svolti a Venaria Reale e del Carnegie Meeting, il vertice tra i Ministri della Scienza e dei loro delegati dei sette Paesi già presenti al G7, a cui si aggiungono i rappresentanti di altri sette Paesi emergenti.

Il Rettore Marco Gilli a Venaria riferisce ai Ministri del G7 Industria

L’Ateneo ha avuto un ruolo di primo piano con l’intervento come rapporteur da parte del Rettore Marco Gilli alla Multi-stakeholders Conference, che ha aperto i lavori del G7 Industria lunedì scorso. La Conferenza era incentrata quest’anno sul tema “Making the digital economy and society inclusive, open and secure” e rappresenta tradizionalmente un momento di confronto tra esponenti della società civile, dell’industria, della ricerca e dell’innovazione sulle tematiche trattate dal G7 Industria. In questa occasione, il Rettore ha riferito ai sette Ministri presenti a Venaria i risultati della sessione di lavori dedicata a “SMEs and the digital transformation”, nel quadro più ampio di un approfondimento sui temi dell’industria 4.0 e sull’impatto delle tecnologie emergenti sul sistema produttivo, sulla formazione, sulla sicurezza.

Il Politecnico è poi stato protagonista dell’unico appuntamento torinese nel quadro dei G7: questo pomeriggio le delegazioni che partecipano al Carnegie Meeting hanno visitato l’Incubatore I3P e il Turin Additive Lab, laboratorio congiunto di Avio Aero e Politecnico dedicato all'Additive Manufacturing, che lavora su linee di ricerca strategiche per il settore aeronautico.

Il Tweet del Ministro Canadese Duncan Il tweet della Ministra canadese Duncan a commento della visita

Il professor Marco Cantamessa per l’Incubatore e il Rettore hanno presentato ai Ministri e ai loro delegati tre start up incubate in I3P e successivamente le delegazioni hanno visitato il TAL, centro di ricerca all’avanguardia nella manifattura additiva, fiore all’occhiello della collaborazione tra l’Ateneo e una grande industria come Avio Aero, che permette, proprio per la sua collocazione all’interno dell’università, la condivisione degli scenari tecnologici più avanzati e la definizione comune delle priorità della ricerca.

“La rivoluzione industriale dell’Industria 4.0 e le tecnologie emergenti possono e devono avere uno sviluppo che sia non soltanto economico ma che porti anche beneficio della società, quindi uno sviluppo sostenibile”, ha commentato il Rettore sui temi del vertice. “Questo nuovo paradigma tecnologico - prosegue Gilli - richiede un cambio profondo dei paradigmi di formazione e ricerca. L’Università in questo contesto deve mettersi a disposizione, in partnership con il sistema delle grandi, piccole e medie imprese per fare insieme ricerca e formazione in modo sempre più multidisciplinare e su diversi livelli. Con questo approccio, abbiamo mostrato ai Ministri e alle delegazioni il nostro modello di campus e uno dei laboratori più avanzati e sicuramente più significativi per capire quali trasformazioni ha già prodotto e sicuramente produrrà la rivoluzione dell’Industria 4.0”.

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