Ricerca e innovazione

Conclusa EIA Turin 2017: 4 progetti del Politecnico tra i finalisti

28 Luglio 2017

Sono state settimane di intenso lavoro quelle della seconda edizione italiana di EIA, European Innovation Academy, l’evento internazionale di formazione sull’imprenditorialità a base tecnologica ospitato dal Politecnico dal 10 al 28 luglio. Direttamente coinvolti nell'organizzazione dell'Academy sono, tra gli altri, l'Università di Berkeley e Google, mentre i partner di EIA Torino 2017 sono FCA Group e Intesa Sanpaolo, con il sostegno della Camera di Commercio di Torino.

Per venti giorni gli spazi del Politecnico al Lingotto si sono trasformati in un laboratorio creativo dove si sono confrontati più di 650 giovani di talento provenienti da oltre 70 Paesi che hanno lavorato a quasi 100 idee di impresa, guidati da mentor di alto profilo provenienti dalla Silicon Valley e dal territorio regionale e nazionale e quest’anno supportati anche da una sorta di “mentor virtuale”: una Chatbot – EIABot – cioè un robot basato sull’intelligenza artificiale che ha seguito i partecipanti giorno dopo giorno, proponendo compiti e approfondimenti e rispondendo alle domande dei partecipanti, incoraggiandoli e guidandoli. Si tratta di una modalità di insegnamento del tutto innovativa: dopo aver imparato direttamente dagli studenti, cercando di capire come entrare in empatia con loro dalle loro stesse domande e dagli argomenti più richiesti, EIABot è stata in grado di compiere analisi sui lavori dei team e ha inviato feedback alle richieste dei partecipanti (ad esempio, li ha aiutati a individuare il loro cliente ideale).  Infine, nella terza settimana, EIABot è diventata autonoma: tutti i mentor umani della EIA hanno lasciato l'Italia e la chatbot ha continuato a insegnare ai partecipanti attraverso laboratori e attività.

L’innovazione, quindi, non è solo il risultato, ma anche il metodo di EIA. Proprio per questo ogni anno – EIA sarà ospitata dal Politecnico ancora per quattro anni - ingegneri, studenti di marketing ed economia provenienti dalle più prestigiose università del mondo, ma anche persone che già lavorano in azienda e vogliono sfruttare l’occasione dell’Academy per “accelerare” l’innovazione, partecipano all’Academy. È stata ottima, infatti, anche la risposta da parte delle aziende, sia start up sia imprese già strutturate, coinvolte nelle diverse attività formative. Successo, in particolare, per la prima edizione dell’’Executive Innovation Day del 14 luglio, organizzato dalla Camera di commercio di Torino con la partecipazione di oltre 40 imprese, di settori molto diversi, dalla sicurezza digitale all’aerospazio.

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L’edizione 2017 si è chiusa con la presentazione dei 10 progetti (più una menzione speciale) dei team selezionati dai venture capitalist. In particolare, anche quest’anno 4 progetti del Politecnico sono arrivati alla fase finale di EIA pronti per il lancio sul mercato: ARCatalog si propone dicreare cataloghi di realtà aumentata per le aziende, nMesh intende risolvere il problema del digital divide nelle zone svantaggiate creando una “rete a maglie” per diffondere il segnale, ATPC propone un sistema di controllo attivo della pressione degli pneumatici sui veicoli, per migliorare il consumo di carburante e la sicurezza stradale e, infine, Cardio Guard ha predisposto un dispositivo per il monitoraggio dell’elettrocardiogramma in tempo reale, con l’impiego della tecnologia indossabile.

Si tratta di idee derivati da ricerca di varia tipologia e sviluppata a diversi livelli -  dal lavoro di laboratorio di dottorandi e ricercatori, fino a idee che sono già state proposte come brevetti - a testimonianza di come siano ampie le possibilità di innovazione che nascono in ambiente universitario.

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