Ricerca e innovazione

I progetti selezionati per la piattaforma Fabbrica Intelligente

12 Dicembre 2016

DISLO-MAN

Capofila: Santer Reply S.p.A. – budget: 10 M€ euro circa

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma ICT per la gestione integrata, dinamica e autonoma delle operazioni di produzione ad alto livello di automazione, finalizzata all’ottimizzazione delle risorse (persone, materiali, sistemi di produzione). La piattaforma sarà basata sulle tecnologie della internet of Things (IoT): si va dai sensori indossabili, ai sistemi per la localizzazione indoor, alle tecnologie wireless, a software per validazione e analisi dei dati, alle applicazioni mobili.

Gli ambiti dimostrativi ai quali verrà applicata la piattaforma saranno: car manufacturing, machine tools manufacturing, meccanica di precisione, farmaceutica e agroalimentare

 

FOOD DIGITAL MONITORING 

Capofila: aizoOn Consulting – budget: 9 M€ euro circa

Il progetto ha l’obiettivo di realizzare una piattaforma (FDM) che, anche  grazie a sviluppo di tecnologie e sistemi, renderà disponibile un nuovo modello di controllo dei processi di produzione e trasformazione degli alimenti basato sui paradigmi del PAT – Process Analytical Technology -, dell’Internet of Things, degli open data e dei big data, dove Il concetto di “Fabbrica Intelligente” si traduce nel controllo attivo e passivo in Near Real Time di tutti quegli indicatori che forniscono informazioni sulle fasi potenzialmente critiche di un processo. L’intera filiera sarà attrezzata con una rete dedicata di strumenti e sensori  ed appositamente sviluppata per la raccolta di dati chimici, fisici, sensoriali e microbiologici.  Saranno sviluppati  modelli matematici basati sia su dati di processo che di contesto in ottica sia rule based che di machine learning. Inoltre realizza il concetto di “Fabbrica Estesa”, ossia di fabbrica in grado di controllare non solo il processo produttivo interno alla fabbrica, ma anche le fasi a monte e a valle del processo quali la produzione e il controllo di qualità sulla materia prima, la distribuzione e l’impatto del prodotto sul consumatore.

La Smart Dashboard (cruscotto) consentirà alle aziende alimentari di controllare l’intera filiera produttiva e di distribuzione rilevando eventuali anomalie con una rappresentazione dei fenomeni in modalità pre-attentiva e di fare una navigazione attraverso gli schemi che rappresentano le fasi e gli impianti produttivi anche individuando in modo preventivo eventuali criticità.  Il “Cruscotto” consentirà quindi di intervenire in tempo reale nelle fasi di produzione, migliorandone l’efficienza, limitando la variabilità casuale, gli scarti, le rilavorazioni e le perdite di prodotto e la qualità.

Grazie a sistemi di “sentiment analysis” applicati ai social network, che serviranno come “sensori virtuali” distribuiti capillarmente, sarà possibile monitorare anche l’impatto emozionale e la percezione del prodotto da parte del consumatore.

 

GREENFACTORY4COMPO

Capofila: Centro Ricerche Fiat S.C.p.A.- budget: 12,5 M€ euro circa

Il progetto mira a trovare soluzioni innovative di manufacturing per incrementare l’impiego di materiali polimerici compositi ad elevate prestazioni in maniera rispettosa dell’ambiente (di fabbrica e non solo); obiettivo del progetto è coniugare il beneficio tecnico con il contenimento dei costi e l’impatto ambientale ed energetico.

Verranno esplorati aspetti come lo stampaggio, la verniciatura, l’assemblaggio, il controllo di processo, la gestione “ambientale” di tutto il manufacturing di fabbrica.

Per raggiungere tali ambiziosi obiettivi, nel consorzio di progetto si metteranno a fattor comune le competenze di Grandi Imprese, Piccole e Medie Imprese ed Organismi di Ricerca presenti sul territorio Piemontese e Valdostano.

 

HuMans

Capofila: COMAU S.p.A. - budget: 10 M€ euro circa

Il progetto ha come filo conduttore la robotica collaborativa è rivolto all'integrazione dei più recenti sistemi di automazione industriale per le operazioni di assemblaggio con le capacità umane, definendo nuovi paradigmi del manufacturing. La combinazione della forza, velocità, ripetibilità e precisione dell’automazione e della robotica con l’intelligenza e l’abilità degli operatori umani consente di ottenere sistemi ibridi dotati delle più elevate potenzialità in termini di processo produttivo. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare soluzioni tecniche altamente innovative che consentano di eseguire operazioni di elevata complessità attraverso l’interazione sicura ed efficace tra l’uomo, la macchina e la postazione di lavoro, attraverso sensori posti sia a bordo delle attrezzature, che sugli operatori: esoscheletri e applicazioni di robotica indossabile interagiranno con robot antropomorfi e mobili.

 

STAMP

Capofila: PRIMA INDUSTRIE S.p.A. - budget: 12 M€ euro circa

Il progetto si propone di ottimizzare le tecnologie Additive Manufacturing a sorgente laser per componenti metallici ad alto valore aggiunto. L’Additive Manufacturing di polveri metalliche permette infatti di realizzare componenti con forme geometriche estremamente complesse, ben oltre gli standard attuali, utilizzando in maniera efficiente, e quindi economicamente conveniente, materiali innovativi ad alte prestazioni. Inoltre, rispetto alla produzione classica, non necessita di alcun tipo di attrezzatura aggiuntiva dedicata (es. stampi, punzoni, utensili da taglio) annullando così l’influenza della dimensione del lotto di produzione sul costo finale del componente. Tutte queste caratteristiche sono la forza motrice per l’evoluzione della tecnologia “additive” da tecnica prototipale (rapid prototyping) a tecnica di produzione industriale. Proprio la relativa novità di queste tecnologie, unita alla loro iniziale vocazione come tecnologia di prototipazione, è però il maggiore limite ad una sua diffusione in ambito industriale. Il mercato è però ora maturo, a livello mondiale e non solo regionale, per trasferire alla filiera Additive Manufacturing parte della produzione considerata d’eccellenza: componenti ad alto valore aggiunto geometricamente complessi, ad alte prestazioni e con lotti di produzione di piccola taglia. STAMP, grazie alla sinergia tra centri di ricerca e PMI, si propone di dimostrare l’efficacia e convenienza della produzione Additive Manufacturing per il settore industriale piemontese.