Ricerca e innovazione

In Slovenia per conoscere le buone pratiche locali legate all’Economia Circolare

9 Maggio 2017

Quinta tappa in Slovenia per i partner del progetto Retrace, che sono stati ospitati il 4 e 5 maggio scorsi a Lubiana dal Government Office for Development and European Cohesion Policy.

La visita è stata l’occasione per presentare alcuni esempi di buone pratiche di economia circolare nel Paese. La condivisione delle good practice è infatti una delle attività cardine del progetto, co-finanziato dai fondi ERDF all’interno del Programma Interreg Europe, il cui obiettivo è la promozione del Design Sistemico come metodo a supporto della transizione di politiche locali e regionali verso l’economia circolare.

I partner e gli stakeholder coinvolti in Retrace hanno potuto conoscere oltre 40 casi di buone pratiche legate all’economia circolare provenienti da Italia, Spagna, Francia, Olanda e Slovenia a partire da Aprile 2016, data di inizio del progetto.

Visita allo stabilimento dell'azienda ECONYL®, una delle buone pratiche di economia circolare individuate Dalla lista di buone pratiche presentata dal Government Office for Development and European Cohesion Policy, ne sono state selezionate otto, considerate le più significative, che spaziano dai serramenti termici, all’impiego del feltro riciclato per la produzione di una sedia, fino ai contatori intelligenti, all’ottenimento della carta da una pianta infestante tipica della Slovenia e di una fibra tessile dagli scarti nylon, solo per citare alcuni dei casi trattati nel corso della visita. I partner del progetto si sono anche confrontati con un progetto dell’Università di Primorska per la realizzazione di materiali rinnovabili e la creazione di un centro di innovazione d’eccellenza legato alle ricerche per sviluppare ambienti salutari e con i Reuse Centres, una rete di nove centri di recupero e riutilizzo di materiali e prodotti di scarto.

Il ministro Alenka Smerkolj I partecipanti alla field visit sono stati accolti dal Segretario di Stato dell’ufficio del Primo Ministro Tadej Slapnik e dal Ministro per lo Sviluppo, i Progetti Strategici e la Coesione Alenka Smerkolj che hanno sottolineato come la complessità del mondo attuale richieda lo sviluppo di una modalità di pensiero sistemica: “Eravamo tutti consapevoli di questo durante la preparazione della Smart Specialization Strategy per la Slovenia (S4). Il documento identifica l’economia circolare come una delle aree prioritarie. 

Il Segretario di stato Tadej Slapnik e Marjana Dremelj del Government Office for Development and European Cohesion Policy

Abbiamo quindi incoraggiato la creazione di ricerche strategiche e partnership innovative per promuovere una collaborazione di lunga durata tra tutti gli attori rilevanti nell’applicazione della S4”. Il Ministro si è inoltre detta sicura che la condivisione di buone pratiche tra le regioni coinvolte nel progetto permetterà ai partner di comprendere come poter progettare efficaci soluzioni di sviluppo grazie al pensiero sistemico.

La field visit del parter di Retrace in Slovenia, che il Government Office for Development and European Cohesion Policy in qualità di organizzatore ha ritenuto estremamente proficua, contribuirà alla progettazione di piani d’azione regionali per la transizione verso un’economia circolare basata sulla metodologia del Design Sistemico.