Ricerca e innovazione

La fotografia del settore Design in Piemonte

9 Ottobre 2017

Presentata a Palazzo Birago l’indagine sul valore economico del design piemontese realizzata dalla Camera di Commercio di Torino insieme al Politecnico di Torino (DAD - Dipartimento di Architettura e Design e DIGEP - Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione) e all’Osservatorio Culturale del Piemonte (OCP).

Alla vigilia dell’apertura di Torino Design of the City, nona edizione della settimana dedicata al design, un’occasione per analizzare un settore in crescita e in forte trasformazione, come ha spiegato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino: il design crea valore all’economia del territorio grazie all’attività di oltre 2.600 tra aziende, studi e professionisti piemontesi. Un articolato universo che fattura complessivamente 14,5 miliardi di euro e impiega oltre 72.500 addetti.

La Professoressa Claudia De Giorgi del Dipartimento di Architettura e Design – Responsabile scientifico dell’indagine – ha sottolineato il vero e proprio boom di richieste di immatricolazioni al corso di laurea in Design e comunicazione visiva negli ultimi anni, segno evidente dell’interesse dei giovani per un settore che sta scoprendo nuove prospettive e che ha registrato un incremento nell’ultimo anno sia del fatturato (+8,7%) sia degli addetti complessivi (+3,5%).

Emerge chiaramente inoltre che dalla tradizionale specializzazione produttiva si sono aperti nuovi scenari: il settore più rappresentato risulta infatti essere lo sviluppo di servizi di comunicazione (multimedialità, packaging, grafica, web design) con il 21,5%, seguito dal design per la persona (abbigliamento, oreficeria, elettronica per la persona, giochi e articoli per l’infanzia, protesi e apparecchi medici, il 13%) e dal design per eventi, fiere e merchandising (il 12% circa).

L’impostazione della ricerca, descritta dalla professoressa Francesca Montagna del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico, comprende una parte quantitativa e una qualitativa, basata su interviste a stakeholder e focus group tematici che hanno permesso di evidenziare, al di là dei numeri, caratteristiche e difficoltà che incontrano gli operatori del settore.

Se, da un lato, imprese, professionisti e designer presentano spiccate capacità nel fare networking, nel lavorare insieme e nel competere all’interno del mercato, dall’altro è emerso come normative, codici e procedure rendano complessa l’imprescindibile interazione con gli enti pubblici.

Una difficoltà riconosciuta dalla Sindaca Chiara Appendino e dall’ Assessora Francesca Leon, che hanno raccolto la sfida di supportare e valorizzare l’integrazione dei processi rilanciando con una richiesta di collaborazione nella ridefinizione delle politiche urbane.

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