Ricerca e innovazione

Medicina e tecnologia: accordo tra Politecnico di Torino e ASLTO3

10 Febbraio 2017

Fare sistema per fornire al territorio risposte su una delle sfide della società contemporanea che interessano più da vicino tutti noi: l’impiego di tecnologie sempre più sofisticate per affiancare gli operatori sanitari nel loro lavoro quotidiano e garantire ai pazienti soluzioni di cura, prevenzione e riabilitazione innovative. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa siglato il 7 febbraio scorso tra Politecnico di Torino e ASLTO3,per generare una collaborazione in vari settori, dalla didattica, alla formazione, dell’utilizzo reciproco delle apparecchiature.

Il Politecnico fornirà le proprie competenze e le tecnologie già messe a punto attraverso la ricerca svolta in collaborazione con il mondo medico e grazie all’importante background tecnico di cui dispone nell’ambito dell’ingegneria biomedica. Nel settore delle scienze della vita sono impegnati, a vario titolo, tutti gli 11 Dipartimenti e oltre 170 tra professori e ricercatori, sono disponibili 30 brevetti attivi e 65 invenzioni. In questo ambito il Politecnico nel 2016 ha finanziato 4 progetti, per 152.000 euro, tramite il bando “Proof of Concept”, destinato ai ricercatori per realizzare il prototipo di un brevetto già depositato e rendere più rapido il trasferimento tecnologico verso l’applicazione industriale. Numeri che danno il senso dell’impegno crescente dell’Ateneo nel settore delle scienze della vita, illustrato dal Vicerettore Emilio Paolucci nel corso della presentazione dell’accordo.

Le prime tecnologie che saranno testate vanno dall’applicazione della stampa 3D alla produzione di tessuti biologici, a un sistema in grado di raccogliere, immagazzinare e classificare automaticamente i dati clinici riguardanti lo stato di cura di un paziente affetto da ulcere cutanee, fino a un proptotipo di carrozzina elettrica montascale in grado di salire singoli scalini o intere rampe di scale.

L’ASLTO3 individuerà una serie di situazioni reali e di strutture dove testare le tecnologie messe a disposizione dall’Ateneo, indentificando al contempo aree e settori sui quali concentrare lo studio di soluzioni innovative: un bacino di sperimentazione ampio e qualificato. Gli ambiti di ricerca saranno molteplici, ma si concentreranno in particolar modo  sulla riabilitazione neuromotoria, le tecniche di diagnostica e terapia di alcune patologie di rilievo (considerando anche l’aumento di quelle cronico-degenerative) e le soluzioni innovative per la telemedicina. In particolare, la collaborazione si concretizzerà nella condivisione di dati, scenari tecnologici, esperienze cliniche e teoriche, nella partecipazione congiunta a bandi di ricerca, nella diffusione della cultura scientifica e tecnologica sul territorio e nella formazione degli studenti attraverso lo svolgimento di tesi di laurea, visite e esercitazioni di laboratorio, organizzazione di corsi e seminari su tematiche d’avanguardia.

Un Comitato Tecnico Scientifico paritetico individuerà le linee guida dell’accordo e coordinerà le attività di ricerca e di didattica e sarà composto da: Dr. Flavio Boraso, Dr. Davide Minniti, Dr. Silvio Venuti, Dr. Michele Presutti e Ing. Olivia Parigi nominati dall’ASLTO3 e Prof. Fabrizio Giorgis, Prof. Giuseppe Quaglia, Prof.ssa Gabriella Eula, Prof. Eros Pasero, Prof. Marco Knaflitz nominati dal Politecnico.

“Sempre più il nostro Ateneo è impegnato nell’ambito delle scienze della vita e della bioingegneria in collaborazione con il mondo medico. Tale settore sta acquisendo grandissima importanza come campo di applicazione della ricerca tecnologica, anche in risposta a bisogni sociali fondamentali, come la realizzazione di cure più efficaci, la progettazione di supporti funzionali per tutte le età della vita e per tutte le condizioni fisiche, la razionalizzazione dei servizi con qualità superiore. Questo accordo è un ulteriore passo per mettere a sistema le competenze del sistema universitario su queste tematiche, in un contesto sempre più multidisciplinare”,commenta il Vicerettore per il trasferimento Tecnologico del Politecnico Emilio Paolucci.

“Le strategie di crescita e di sviluppo della nostra organizzazione aziendale prevedono forti investimenti nel campo dell’innovazione dei sistemi di cura ed in particolare nelle aree di assistenza territoriale, nel lavoro sulle patologie croniche e le fragilità con particolare attenzione alla popolazione anziana e al lavoro di riabilitazione. Sono aree di intervento clinico forse storicamente meno al centro dell’attenzione scientifica e tecnologica, ma che oggi rappresentano in un quadro epidemiologico fortemente mutato verso l’aumento dell’età e l’aumento delle cronicità, un vero territorio di sperimentazione e di sviluppo a partire dagli investimenti sulla telemedicina e la teleassistenza. In questa direzione la collaborazione scientifica con il Politecnico di Torino costituisce un importante partnership su cui contiamo per condividere idee e progetti”, conclude il Direttore Generale dell’ASL TO3 Flavio Boraso