Ricerca e innovazione

WREC e PIEC, gli elettrocardiografi indossabili

6 Maggio 2016

Un orologio da polso (WREC, Wrist Ecg) che, una volta indossato, consente al soggetto di farsi da solo l’ECG semplicemente toccando con la mano destra il dispositivo, per 10 secondi e una “pillola tascabile” (PIEC, Pill Ecg) che accostata al polso può dare lo stesso risultato. Sono i due dispositivi progettati dal Politecnico di Torino, grandi come un orologio e una pastiglia, in grado di acquisire in un tempo ridotto e a basso costo un tracciato elettrocardiografico. Entrambi i dispositivi si connettono a uno smartphone e all’app Android “ECG Sensor APP”, un sofisticato software che raccoglie ed elabora i dati del dispositivo, li visualizza, li memorizza e li ritrasmette via email al cardiologo che potrà disporre di dati su un’interfaccia grafica semplice e intuitiva. 

In sintesi, funzionano così i due dispositivi diagnostici, simili a uno smartwatch che permette di monitorare aritmie, fibrillazioni atriali e altre problematiche cardiache in tempo reale e a costi contenuti (si stima intorno ai 100-150 euro). 

Rispetto agli attuali sistemi di monitoraggio, quelli progettati e ingegnerizzati presso il Laboratorio Neuronica dal gruppo di ricerca del professor Eros Pasero del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, consentono un controllo prolungato e una elaborazione del dato immediata, non è invasivo, non prevede l’uso di fili o elettrodi adesivi, è alimentato a batteria, come un normale smarthphone, e si presta a un uso “massivo”. 
Il dispositivo è in fase di test e verrà presto sperimentato in strutture sanitarie del territorio piemontese.