Studenti@PoliTO

Al via la VI edizione del Master per specialisti dell’automazione e dell’Industry 4.0

17 Gennaio 2017

Bracci robotici che si ispirano alla natura, laser innovativi, progetti di automazione di frontiera: i lavori di tesi messi a punto nel corso dei due anni di master in Industrial Automation e presentati ieri nel corso della cerimonia di apertura della nuova edizione del percorso formativo proposto dal Politecnico, organizzato insieme a Comau e Prima Industrie e finanziato dalla Regione Piemonte, sono solo un assaggio delle attività sviluppate dagli studenti nel biennio che si è concluso ieri con la conferma dell’assunzione in Comau per tutti gli studenti che hanno ottenuto il titolo.

“Questo Master è impegnativo”, commenta una studentessa che racconta la sua esperienza ai suoi colleghi della sesta edizione, che iniziano oggi il proprio percorso; “Non si deve solo studiare, ma anche lavorare e sviluppare un progetto. Non è solo un'esperienza didattica, ma una vera e propria sfida, calata nel mondo reale del lavoro in azienda, quindi si tratta di un’esperienza formativa unica ed estremamenmte appagante: fatene tesoro!”.

In più, trattandosi di un master in apprendistato, tutti i partecipanti sono assunti in azienda fin dal primo giorno del master attraverso un contratto di alto apprendistato, e finora tutte le assunzioni sono state confermate al termine del corso: dal 2012 ad oggi, oltre 90 studenti sono stati assunti in Comau a tempo indeterminato con questa formula, come ha ricorda Donatella Pinto, capo delle risorse umane dell’azienda “Il master crea un ponte tra università e mondo del lavoro, permettendo agli studenti di lavorare fin da subito; al termine del secondo anno questi ragazzi acquisiscono una maturità nell’approccio al lavoro che permette loro da subito di farsi carico di progetti e ruoli importanti per l’innovazione in azienda”.

La nuova edizione, la sesta, vede 22 neo-assunti per Comau e 3 per Prima Industrie, dallo scorso anno partner del master, che è biennale. “Prima Industrie è entrata nel progetto alla sua quinta edizione, quindi abbiamo altri tre ragazzi che stanno frequentando il secondo anno del master”, ricorda Ezio Basso, Managing Director dell’azienda: “Questa, così come altre iniziative di formazione analoghe, ci permetteono di introdurre in azienda nuovi talenti, che possono lavorare da subito su progetti concreti di interesse per Prima Industrie”.

La nuova edizione presenta alcune importanti novità, per poter fornire ai partecipanti gli strumenti idonei a comprendere e poi guidare il cambiamento in atto nei processi produttivi industriali. Quello dell’automazione industriale è infatti un mercato sfidante e in continua espansione, che necessita di figure professionali altamente specializzate, dalle elevate competenze tecniche e gestionali. L’obiettivo del Master è quindi quello di investire sui giovani neolaureati di talento, dando loro la possibilità di sviluppare tali skills direttamente sul campo.

ComM_039 ComM_016 ComM_029 ComM_002 ComM_012 ComM_014 ComM_049 ComM_042 ComM_025 ComM_188 ComM_185 ComM_184 ComM_142 ComM_145

In particolare, nel biennio in partenza, il fulcro del percorso formativo è costituito dall’Industry 4.0, ovvero la cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, e dalle tecnologie abilitanti ad essa connesse che sempre più stanno interessando – e trasformando – il panorama dell’industria manifatturiera internazionale. Come ha ricordato il Rettore Marco Gilli, “per applicare concretamente i principi del piano nazionale Industria 4.0 occorre sicuramente ricerca di qualità, che è sicuramente già ben avviata, ma soprattutto bisognerà creare una formazione adeguata a tutti i livelli e disegnata insieme alle realtà aziendali per rispondere alle loro esigenze di innovazione; proprio come accade per questo master, che non a caso attrae studenti di talento da tutto il mondo”.

La principale novità dell’edizione 2017-2018 consiste nell’introduzione di tre differenti indirizzi di specializzazione, tutti connotati da attività in aula e on the job: uno dedicato all’innovation, uno al product development e uno di carattere più gestionale, incentrato sul project management, come ha ricordato il professor Luca Iuliano, referente scientifico del Master.

Il corso, totalmente in lingua inglese, consta di 540 ore di lezione il primo anno e 660 ore dedicate al project work, nel secondo anno. Le lezioni sono tenute dai manager di Comau, di Prima Industrie e da docenti del Politecnico.

Giovanna Pentenero, Assessora al Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte sottolinea: “Gli esiti formativi e occupazionali dell’alto apprendistato sono molto positivi: il 94% dei giovani che ha terminato il percorso formativo ha ottenuto il titolo di studio e il 100% degli apprendisti è stato confermato dalle imprese in cui ha svolto l’apprendistato; una strada vincente, quindi, per favorire l’innovazione in azienda e la qualificazione dei nostri giovani”.

Il Direttore della Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico, Carlo Rafele, conclude ricordando come negli ultimi anni il modello formativo si sia profondamente trasformato: “Il Politecnico è sempre più impegnata a offrire modalità formative innovative, sia per quanto riguarda la composizione didattica, miscelando le componenti d’aula con quelle on the job, sia per quanto concerne le tecniche erogative, che comprendono l’e-learning, lo streaming video, i team works avanzati. Ma non basta. La didattica deve essere progettata in collaborazione con le esigenze aziendali per ridurre i tempi di inserimento nel mercato del lavoro grazie a contenuti formativi rapidamente utilizzabili, avviando la formazione aziendale in parallelo a quella accademica. I corsi in apprendistato, finanziati dalla Regione Piemonte, permettono proprio di configurare questa modalità formativa che sta portando i suoi frutti anche grazie a partenariati solidi e costanti nel tempo come quello con Comau e Prima Industrie. Tutto ciò ci permette di proporre per la sesta edizione questo percorso formativo che si è consolidato negli anni e ha permesso a molto giovani di accedere al mondo del lavoro attraverso un percorso diretto ed efficace”.