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Il progetto Remote finalista all’ EUSEW Awards

10 Giugno 2020

Il Progetto REMOTE coordinato dal professor Massimo Santarelli del Dipartimento Energia del Politecnico è tra i finalisti del EU Sustainable Energy Week (EUSEW) Awards che premia i migliori progetti sull’energia sostenibile nelle categorie Engagement, Innovation and Youth.

Fino al 15 giugno sarà possibile votarlo sul sito del premio cliccando su REMOTE – REMOTE AREA ENERGY SUPPLY WITH MULTIPLE OPTIONS FOR INTEGRATED HYDROGEN-BASED TECHNOLOGIES

Il progetto REMOTE, finanziato dal programma Horizon 2020, ha sviluppato una tecnologia innovativa per immagazzinare energia prodotta localmente da fonti rinnovabili attraverso batterie a idrogeno consentendo inoltre di accumulare l’energia in eccesso per poterla utilizzare quando la produzione si abbassa.

Nel mondo ci sono circa 10.000 isole abitate da un totale di circa 750 milioni di persone in cui l’elettricità è prodotta da generatori diesel, così come migliaia di comunità montane, che grazie a questa tecnologia potrebbero passare a una combinazione di energie rinnovabili e stoccaggio dell'energia per soddisfare le loro esigenze abbandonando l’utilizzo dei generatori diesel.

Attualmente nei 4 siti scelti per i test - Ginostra sull’isola di Stromboli, Agkistro in Grecia, l'isola di Froan in Norvegia, Ambornetti sulle Alpi italiane - l'impatto atteso di REMOTE è quello di ridurre le importazioni di energia in località remote, ridurre l'uso di combustibili fossili del 95-100% e migliorare la sicurezza e l'indipendenza energetica.

"Le energie rinnovabili intermittenti possono essere integrate con l'idrogeno e lo stoccaggio delle batterie per fornire un'alternativa valida, affidabile, economica e decarbonizzata alla generazione di elettricità in loco", afferma il professor Domenico Ferrero "Stiamo testando il nostro concetto in una vasta gamma di condizioni, dal soleggiato, caldo sud dell'Europa alla ventosa e fredda Scandinavia, e ci aspettiamo che tutti i siti sperimentino una sostituzione quasi completa dei combustibili fossili. Molte persone sarebbero felici di abbandonare la dipendenza dal diesel e risparmiare denaro grazie alla capacità di immagazzinare l'energia rinnovabile che generano ma che non è necessario utilizzare immediatamente. In Norvegia la nostra tecnologia potrebbe anche evitare i costi di sostituzione di un cavo sottomarino, mentre a Ginostra contribuirà a ridurre l'impatto dell'inquinamento diesel in un'area protetta dalla natura ".