In Ateneo

Costruire il futuro: il mondo che verrà raccontato dai protagonisti del presente

13 Ottobre 2017

Proporre ai giovani un’analisi della complessità del presente e offrire una visione del futuro attraverso le parole di scienziati, sociologi, demografi, medici, giuristi, storici, politologi, economisti e imprenditori: è questo l’obiettivo del ciclo di conferenze “Costruire il Futuro”, nato da un’idea di Piero Angela e rivolto a 400 studenti meritevoli del Politecnico e di Istituti secondari superiori della Città Metropolitana di Torino, promosso dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo insieme a Ufficio Scolastico Regionale e Politecnico  

Massimo Livi Bacci, Tito Boeri, Giuseppe De Rita, Silvio Garattini e Armando Spataro sono alcuni dei relatori che in un percorso di 15 conferenze, moderate da Piero Bianucci, giornalista e scrittore scientifico, cercheranno di aiutare i giovani partecipanti ad approfondire i temi legati al loro futuro e a rispondere alle grandi domande le cui risposte li influenzeranno nelle scelte scolastiche e lavorative: quali figure professionali si diffonderanno nei prossimi anni? Quali professioni sarà possibile svolgere nel futuro e in quali campi è meglio formarsi e quindi scegliere di studiare per riuscire a trovare lavoro?

E la necessità di fornire ai ragazzi risposte a questi interrogativi è ben chiara a Piero Angela, che ha fortemente creduto nel progetto: “Trovandomi spesso in contatto con i giovani, in occasione di conferenze ed incontri dedicati, mi sono reso conto che in molti casi non  sappiano a chi rivolgere queste domande per cercare di trovare risposta, e ho cercato qualcuno a cui potessero rivolgerle. Sono contento che possano trovare un sostegno e una guida per affrontare un mondo lavorativo che è cambiato e cambierà, non solo negli aspetti tecnologici e scientifici, ma anche in quelli sociali, economico e culturali”.

Il Politecnico ha accolto con entusiasmo questa iniziativa: “I ritmi sono accelerati: nell’arco di dieci anni lo scenario in cui un giovane deve inserirsi e integrarsi può cambiare totalmente, in seguito a innovazioni innovazioni tecnologiche e non solo. Per questo motivo è importantissimo, se non indispensabile, per il nostro Ateneo formare i ragazzi per affrontare quanto il futuro può presentare, un tratto qualificante per il Politecnico al pari delle più prestigiose università internazionali”, commenta il Rettore Marco Gilli.

Il Prorettore del Politecnico Michela Meo aggiunge: “Iniziative come questa, che mirano ad avvicinare la comunità cittadina, a tutti i livelli, alla ricchezza e anche alla bellezza delle attività di ricerca, sono quanto mai fondamentali oggi, in un momento in cui stiamo attraversando una rivoluzione tecnologica senza precedenti, che toccherà tutti gli aspetti della nostra vita”. E  prosegue:  “Credo che il compito di un Ateneo come il nostro sia anche quello di fornire, in primo luogo ai nostri studenti, ma non solo, gli strumenti per comprendere la complessità dei cambiamenti legati alle nuove tecnologie. Per rendere partecipi i cittadini dell’impatto della tecnologia e della scienza sulle loro vite, per rendere tutti protagonisti del cambiamento e per non subirlo, bisogna che la ricerca venga spiegata e avvicinata a tutti. Ringraziamo quindi in modo particolare la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo e Piero Angela per aver scelto il nostro Politecnico per un’iniziativa tanto importante”.

In conclusione Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo:La Fondazione sostiene con convinzione questo ciclo di conferenze, il futuro occupazionale dei nostri giovani è uno dei temi centrali dell’Ente che presiedo. Nove professioni su dieci di quelle attuali sono destinate a scomparire gradualmente, soppiantate da servizi digitali, dalla robotica e da macchine dotate di intelligenza artificiale. Tutto ciò implicherà un nuovo approccio al mondo del lavoro e a tutto quel mondo legato alla formazione, educazione e sviluppo delle competenze. Il futuro ha in serbo per noi nuovi e complessi scenari che investiranno anche i modelli lavorativi e occupazionali, di reclutamento dei talenti e sulla loro formazione e gestione. E’ bene che i giovani riflettano su queste tematiche complesse”. 

Il ciclo di incontri si svolgerà dal 31 ottobre 2017 al 22 maggio 2018 presso l’Aula Magna del Politecnico per un pubblico di 400 ragazzi (200 selezionati dal Politecnico e 200 dall’Ufficio Scolastico Regionale) e in streaming sul sito dell’Ateneo e della Fondazione.

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