In Ateneo

Getty Foundation: al Politecnico il finanziamento per Torino Esposizioni

18 Luglio 2019

Keeping it modern” è il programma della Getty Foundation che si pone come obiettivo la scelta e il finanziamento di progetti di conservazione di edifici e strutture che abbiano le potenzialità per diventare modelli di recupero per l’architettura del XX secolo, con metodi e tecniche innovativi. A guadagnarsi un “grant” da 200mila dollari è stato il lavoro che vede impegnati ricercatori italiani, europei e statunitensi, guidati dal Politecnico di Torino e coordinati da Rosario Ceravolo, docente del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica. Il progetto comprende fra gli altri IUAV di Venezia, University of Miami, Buzzi-Unicem, e si svolge di concerto con la Città di Torino, la S.C.R. Piemonte S.P.A, stazione unica appaltante incaricata di gestire gli interventi sull'opera finanziati con i residui fondi olimpici e la Pier Luigi Nervi Project, associazione presieduta da Marco Nervi, che dal 2008 si occupa della tutela delle opere dell’ingegnere. Si tratta di un programma multidisciplinare che analizza a più livelli un edificio iconico e complesso come Torino Esposizioni. Edificio che, con i suoi particolari saloni firmati da Pier Luigi Nervi, è entrato da quest’anno nella lista delle 60 opere architettoniche che sono considerate dalla Getty Foundation come icona del XX secolo nel mondo.

Il progetto elaborato dal team di ricercatori mette in campo gli strumenti più avanzati della diagnostica strutturale, del rilievo e della documentazione architettonica per migliorare gli standard di sicurezza di queste architetture, preservandone l’autenticità dei materiali e delle tecniche costruttive oltre che le spazialità complesse. Verranno infatti impiegate tecniche innovative sia per valutare lo stato di salute delle strutture, oltre alla loro risposta sismica, con modelli numerici corroborati da indagini non distruttive, sia per documentare l’opera architettonica, attraverso la produzione di docu-video e rilievi fotogrammetrici mediante l’utilizzo di droni. Inoltre presso i laboratori del Politecnico verranno realizzati dei modelli fisici dei principali elementi strutturali da sottoporre a test di durabilità e corrosione. 

Diverse dunque le professionalità necessarie per dare al progetto la profondità di analisi che gli ha permesso di vincere il finanziamento, molti fra i componenti del team dell’Ateneo sono infatti giovani ricercatori formatisi nell’ambiente multidisciplinare del dottorato in beni architettonici: Erica Lenticchia è un architetto specializzata in ingegneria sismica, Giulia Sammartano in geomatica applicata ai beni culturali.

Il Politecnico di Torino, rappresentato dal professor Ceravolo, con la Città di Torino e la Pier Luigi Nervi Project saranno fra gli ospiti di onore della Twentieth Century Society di Londra in occasione del consueto “Conservation Management Workshop for Getty Foundation grantees”, che si terrà nel mese di ottobre.

Siamo orgogliosi di questo risultato, che valorizza il carattere multidisciplinare delle ricerche sull’analisi e la salvaguardia dei beni culturali, svolte da tempo nel laboratorio di Dinamica e Sismica, ma più in generale nella nostra scuola politecnica. L’obiettivo, condiviso con la Getty Foundation, è che questo programma possa costituire un modello di riferimento per la valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio del XX secolo. L’impegno per il futuro è che questo tipo di ricerche abbia ricadute su una scala più ampia, come quella urbana e territoriale, e la costituzione al Politecnico del nuovo Responsible Risk Resilience interdepartmental Centre (R3C) va proprio in tale direzione” dichiara Rosario Ceravolo che coordina il progetto.

 

Credits photo: Courtesy Fabio Oggero and PLN Project