In Ateneo

Guangzhou: il Pearl River Piano Cultural Park progettato dal Politecnico apre al pubblico

19 Aprile 2021

È stato inaugurato oggi a Guangzhou (Canton), dopo tre anni di intensi lavori di ristrutturazione, il Pearl River Piano Cultural Park, il cui progetto presentato dal Politecnico insieme alla South China University of Technology è stato selezionato grazie al concorso internazionale di architettura vinto nel 2017. Ad oggi rappresenta uno dei risultati più importanti delle collaborazioni internazionali tra Torino e Guangzhou sui temi del recupero delle aree industriali dismesse per lo sviluppo dell’industria culturale.

Lo scorso 8 febbraio la sindaca di Torino Chiara Appendino e il sindaco di Guangzhou Wen Guohui hanno siglato un Protocollo di Collaborazione con l’obiettivo di avvicinare le due municipalità attraverso programmi di carattere culturale, economico e accademico. Nonostante le complessità legate alla pandemia che da più di un anno acuisce le distanze fisiche, la firma dell’accordo ha avvalorato la contiguità di intenti delle due città e ufficialmente consolidato il rapporto di collaborazione instaurato ormai da tempo.

Stabilmente a Guangzhou dal 2015 con il South China-Torino Lab, centro di ricerca in cooperazione con la South China University of Technology, il Politecnico di Torino ha avuto un ruolo cardine nella stipula del Protocollo. All’interno delle collaborazioni avviate a Guangzhou si inserisce il progetto per la valorizzazione dell’ex stabilimento industriale della Pearl River Piano Factory, la fabbrica di pianoforti più grande al mondo, ora trasferita fuori città. A seguito del primo posto ottenuto dal South China-Torino Lab del Politecnico nel 2017 nel concorso internazionale di architettura per la riqualificazione dell’area industriale in dismissione, oggi si è conclusa una delle principali operazioni di rigenerazione urbana della città di Guangzhou. La proposta progettuale si basava sulla realizzazione di una “strada” interna all’edificio, che permettesse di collegare le funzioni culturali e di servizio su tutta la lunghezza della fabbrica, di oltre 600 metri. Per una similitudine dimensionale, il progetto sino-italiano è stato soprannominato dai committenti Cantonesi il “Lingotto cinese”, in analogia allo stabilimento torinese.

La proposta vincente del South China-Torino Lab, che ha coinvolto docenti e ricercatori del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino (China Room) e della School of Architecture della South China University of Technology, ha convertito l’ex Pearl River Piano Factory in un Centro Culturale di 130.000 mq, finalizzato ad ospitare start up nei settori della musica e del cinema e ha contribuito alla realizzazione di una sede per la promozione della cultura musicale e cinematografica italiana in Cina.

Il management del Guangzhou Pearl River Piano Group ha infatti deciso di riservare uno spazio dedicato alla promozione della cultura e dell’imprenditoria torinese attraverso un accordo con la Municipalità di Torino e il Politecnico denominato “Italian Cultural Box”.

La progettazione interna dell’Italian Cultural Box è avvenuta durante un workshop svoltosi nel mese di ottobre 2019 all’interno del programma Torino Design of the City 2019 coinvolgendo gli studenti del Politecnico e dell’Università di Torino oltre che tre studi emergenti di architettura, ex-allievi Polito (PlaC, BDR Bureau, BTT Studio). Grazie anche al sostegno del Consolato d’Italia, l’Italian Cultural Box mira a insediare una presenza imprenditoriale torinese presso la città di Guangzhou che possa diventare vetrina privilegiata per la promozione di eventi, progetti di scambio e iniziative culturali italiane in Cina.

Il Rettore del Politecnico Guido Saracco dichiara: “La conclusione dei lavori di conversione della fabbrica di pianoforti e l’inaugurazione del Pearl River Piano Cultural Park, secondo il concept architettonico di Politecnico di Torino e South China University of Technology, conferma il ruolo chiave svolto dal Politecnico in questa lunga collaborazione.Questo è solo il primo dei progetti che in futuro potranno essere realizzati nel campo del recupero architettonico e della promozione culturale, grazie alla competenza che il Politecnico e le aziende del nostro territorio hanno dimostrato di possedere e che la creazione della Italian Cultural Box a Guangzhou potrà valorizzare e supportare al meglio”. Il Vicerettore per le Relazioni con la Cina Michele Bonino conclude: “Negli ultimi anni i Dipartimenti di Architettura e Ingegneria del Politecnico hanno lavorato al fine di consolidare la presenza in Cina sia dell’Ateneo sia del comparto imprenditoriale e culturale torinese, attraverso progetti di ricerca, programmi di formazione e accordi istituzionali. Grazie al forte coinvolgimento delle università nei progetti di trasformazione delle città cinesi, sempre più spesso le nostre collaborazioni riguardano casi concreti, come il recupero della fabbrica Pearl River Piano in centro culturale”.

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