In Ateneo

“H2O: dalla scienza all’arte” Il Politecnico al Museo di Arte Orientale

12 Aprile 2019

In occasione della mostra Goccia a goccia dal cielo cade la vita. Acqua, Islam e Arte inaugurata oggi al Museo di Arte Orientale, il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture DIATI del Politecnicoha curato l’esposizione “H20: dalla scienza all’arte”, dove viene trattato il tema dell’acqua con uno sguardo rivolto alla scienza e alle sfideche il mondo contemporaneo deve affrontare nell’ambito della gestione delle risorse idriche.

Tre i temi illustrati nell’esposizione: la dissalazione delle acque, la capacità dell’acqua di creare e scolpire forme e l’acqua virtuale. Le stesse tematiche saranno anche oggetto di dibattito durante tre dei seminari inclusi nel calendario di eventi collaterali di approfondimento organizzati dal MAO: il 22 maggio il professor Luca Ridolfi illustrerà il tema “Acqua generatrice di forme e bellezza”, il 6 giugno la professoressa Stefania Tamea parlerà di “Acqua reale e virtuale nel Nord Africa e Medio Oriente” e il 20 giugno il professor Alberto Tiraferri guiderà il pubblico alla scoperta del “Presente e futuro della dissalazione per aumentare la disponibilità di acqua”.

La collaborazione tra Politecnico di Torino e Museo di Arte Orientale, già avviata nel 2017 con la mostra “Dall’antica alla nuova Via della Seta”, fa emergere un grande potenziale di dialogo tra mondo scientifico da un lato e umanistico e artistico dall’altro. Essa si inserisce nelle attività di comunicazione della ricerca scientifica e di public engagement in cui è impegnato l’Ateneo e, in questo caso, il DIATI, coinvolto in quanto svolge numerose attività di ricerca e di didattica inerenti allo studio delle risorse idriche, del loro utilizzo e conservazione, con quasi la metà dei suoi ricercatori impegnati su queste tematiche. Il Dipartimento è inoltre partner del Centro Interdipartimentale Clean Water Center che si concentra sulla progettazione e sullo sviluppo di tecnologie per purificare e recuperare flussi di acqua contaminati.

La mostra “Goccia a goccia, dal cielo cade la vita” e l’esposizione “H20: dalla scienza all’arte” saranno visitabili fino al 1° settembre.