In Ateneo

Il Politecnico di Torino in crescita nel QS World University Ranking by Subject 2019

27 Febbraio 2019

È un percorso in costante crescita quello registrato negli ultimi anni dal Politecnico di Torino nei ranking internazionali. L’Ateneo si conferma tra le migliori università tecniche del mondo anche nel QS World University Rankings by Subject 2019, uno dei ranking internazionali più accreditati, che evidenzia gli ambiti di eccellenza nella formazione e nella ricerca. La classifica analizza oltre 1200 atenei e istituzioni scientifiche nel mondo; tra questi, il Politecnico di Torino si classifica nei primi 50 posti al mondo in ben 6 aree: Architecture / Built Environment (38° posto al mondo), Engineering & Technology (41° posto), Engineering - Civil & Structural (24° posto), Engineering - Electrical & Electronic (42° posto), Engineering - Mechanical, Aeronautical & Manufacturing (31° posto) e Engineering- Mineral & Mining (24° posto).

Sensibili miglioramenti nel posizionamento si registrano, poi, nell’area Art & Design e Physics & Astronomy (dove l’Ateneo recupera 50 posizioni), e nell’area Engineering - Mechanical, Aeronautical & Manufacturing, dove le 20 posizioni guadagnate in un anno portano il Politecnico di Torino a collocarsi, come già specificato, al 31° posto al mondo.

Gli indicatori presi in considerazione per la valutazione riguardano l’Academic Reputation e Employer Reputation, stimate attraverso un’indagine statistica condotta da QS, il numero di citazioni presenti in pubblicazioni scientifiche e alcuni indici bibliometrici tra i quali l’H-index. La prestazione del Politecnico di Torino è sensibilmente migliorata in particolare nell’Academic Reputation, a riprova dell’accresciuta considerazione internazionale dell’Ateneo e nell’H-Index, a dimostrazione della capacità scientifica del Politecnico.

“Il Politecnico di Torino registra un progressivo e sensibile miglioramento del proprio posizionamento in questo importante ranking, a livello nazionale e internazionale, insieme alla conferma o alla nuova affermazione di alcune punte di eccellenza. Ad esempio, ricordo l’ambito dell'Ingegneria meccanica, aeronautica e della manifattura, e quelli dell'Ingegneria mineraria, che comprende le attività sugli idrocarburi, sull’ambiente e il territorio, e dell'ingegneria civile e strutturale, settore nel quale abbiamo recentemente investito con la creazione di un nuovo centro interdipartimentale”, sottolinea il Rettore Guido Saracco, che prosegue: “Gli obiettivi ambiziosi che l’Ateneo si è posto con il nuovo Piano Strategico “PoliTO4Impact” non potranno che stimolare e supportare ulteriormente le potenzialità e la qualità della produzione scientifico-tecnologica dei nostri ricercatori. Il rafforzamento delle relazioni con il mondo imprenditoriale e delle professioni, insieme alla nuova spinta a generare un impatto rilevante e concreto sulla Società, fornirà nuova linfa anche alla reputazione nazionale e internazionale del nostro Politecnico, parametro di primaria importanza in questa classifica internazionale”.

Immagine: Pixabay