In Ateneo

Il Politecnico partecipa ai “Patti educativi di comunità della Città di Torino”

22 Dicembre 2020

In questi mesi le condizioni di emergenza la Città di Torino ha colto la sfida del rinnovamento educativo e didattico in un contesto complesso come quello attuale, in cui i minori devono mantenere un distanziamento innaturale rispetto ai pari età e le diseguaglianze economiche, sociali e culturali aumentano le situazioni di fragilità e povertà educativa. Esperienze che sono state raccolte nei “Patti educativi di comunità della Città di Torino”, frutto di un percorso avviato nel mese di settembre con gli atenei torinesi, le istituzioni scolastiche, i musei, le agenzie educative presenti sul territorio.

In questo quadro gli atenei torinesi collaboreranno mettendo a disposizione le loro competenze: il Politecnico si occuperà di comunicazione, design dei servizi, di interpretazione dello spazio, fisico e virtuale, di identificazione di sistemi innovativi utili alla fruizione dei beni culturali.

Alla stesura del testo hanno partecipato i rappresentanti dell’Assessorato all’Istruzione, dell’Università di Torino, del Politecnico di Torino, dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e dell’Ufficio Scolastico Regionale – ambito di Torino.

Partendo dal modello proposto nel documento quadro le scuole e le realtà del territorio potranno coprogettare singolarmente o in rete patti educativi su specifici temi. Alcune proposte avanzate riguardano la realizzazione di percorsi formativi per docenti e studenti e prodotti digitali per arricchire la didattica in aula o per l'utilizzo a distanza, la formazione di operatori museali digitali o di figure in grado di trasformare i percorsi di didattica museale in presenza in percorsi a distanza, la formazione di operatori per la didattica digitale nell’extrascuola e gli interventi rivolti alle fasce più deboli della popolazione scolastica che, per ragione di salute, non possono andare in classe