In Ateneo

Il Politecnico per una sperimentazione più responsabile con l’adesione al Centro 3R

24 Gennaio 2019

Replacement, la sostituzione delle sperimentazioni sugli animali con metodi alternativi ogni qual volta questo sia possibile, Reduction, la riduzione al minimo indispensabile del numero di animali utilizzati e Refinement, il continuo perfezionamento dei metodi impiegati allo scopo di ridurre la sofferenza degli animali: sono i tre principi fondanti del Centro 3R, l’infrastruttura nata un anno fa su impulso delle Università di Pisa e Genova che promuovono le tre linee guida nella didattica e nella ricerca. Il Politecnico di Torino è entrato a far parte dell’organismo che costituisce una novità nel panorama italiano e che vuole stimolare e sensibilizzare studenti, ricercatori e docenti ad una sperimentazione più responsabile e ai metodi alternativi all’uso degli animali, come stabilito dalla direttiva europea.

Ad oggi sono più di 250 i docenti e ricercatori afferenti al Centro 3R, un numero più che raddoppiato da gennaio 2018.  “Da sempre il Politecnico di Torino è in prima linea nella sperimentazione preclinica responsabile, oggetto di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali, tra cui due recenti finanziamenti ERC - commenta Valeria Chiono, referente della collaborazione per il Politecnico - Per questo motivo la nostra università ha accolto con entusiasmo l’iniziativa del Centro 3R, aderendo come intero Ateneo, con sei degli undici Dipartimenti impegnati in prima linea. La nostra prima iniziativa come membri del Centro 3R sarà rivolta alla formazione dei giovani, con l’attivazione di un corso sulla sperimentazione preclinica biomedica, a partire dal prossimo anno accademico. Essere parte di un network nazionale di ricercatori impegnati sullo stesso fronte, consentirà uno scambio di esperienze e di conoscenze, e darà un impulso alla ricerca di modelli preclinici alternativi”.

A un anno dall’inizio della sua attività, il Centro 3R va a includere al suo interno un’università di assoluto prestigio a livello nazionale e internazionale – dichiara la professoressa Arti Ahluwalia, direttrice del Centro 3R e responsabile per l’Università di Pisa – il Politecnico di Torino, oltre a una maggiore visibilità e forza lavoro, porta specifiche conoscenze ed expertise nell’ambito di materiali e scaffold 3D e metodi computazionali e ingegneristici. Il nostro sogno è che il Centro 3R diventi un punto di riferimento per la ricerca sperimentale biomedica e un veicolo per formare un pensiero scientifico razionale nei giovani ricercatori e studenti”.