In Ateneo

Inaugurate le nuove Aule R

8 Giugno 2021

Un progetto di ristrutturazione complesso che ha voluto far dialogare il contesto con le esigenze di conservazione della facciata storica industriale caratterizzata dal tipico profilo a shed (cioè “a dente di sega”): la nuova costruzione, accessibile grazie a un nuovo ingresso da via Paolo Borsellino 53, potrà garantire al meglio un utilizzo molteplice, offrendo diverse tipologie di aule e di spazi di aggregazione per gli studenti. 

Le nuove aule R sono state inaugurate questa mattina dal Rettore Guido Saracco alla presenza di Chiara Appendino, Sindaca Città di Torino, dal Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti e da Antonio De Rossi, Coordinatore del Gruppo "Masterplan" del Politecnico.

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Dal punto di vista planimetrico sono stati realizzati quattro blocchi destinati a sale gradonate per la didattica e le conferenze, alternate a spazi di forma irregolare per una maggiore fruibilità e vivibilità dello stabile, caratterizzato dalla creazione di scorci di visuale che attraversano l’edificio e permettono di vedere porzioni dello storico fabbricato Ex Fucine e dall’alternanza di materiali, che rendono riconoscibili l’edificio storico conservato e la nuova volumetria, per una capienza totale di 1.800 persone.

Dal punto di vista materico, i blocchi si configurano come volumi pieni, monolitici, rivestiti da un cappotto intonacato con lievi variazioni cromatiche che giocano un effetto visivo pieno/vuoto, mentre il corridoio sarà ampiamente vetrato e luminoso.

I quattro nuovi blocchi ospitano due sale studio, due blocchi bagni, quattro locali tecnici, quattro sale conferenze da 300 posti e quattro aule da 150 posti.

Le nuove Aule R, progettate dalla struttura tecnica interna dell'Area Edilizia con la collaborazione del Masterplan Team dell'Ateneo, rappresentano il primo tassello di un vasto programma di interventi previsto dal Piano Strategico Polito4Impact che trasformerà il volto dell'area del cosiddetto “Raddoppio” della Sede Centrale del Politecnico di Torino.

Nella stessa area sorgeranno nei prossimi anni il Learning Center, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cottino, il nuovo parcheggio interrato, che consentirà la pedonalizzazione dell'area e la creazione di spazi alberati e verdi e la costruzione delle sovrastanti Case del Welfare per gli studenti, i docenti e il personale dell'Ateneo.

Il Rettore Guido Saracco ha commentato: “Sono molto soddisfatto perché questo è un progetto ambizioso che va nella direzione indicata dal nostro piano strategico: l’Ateneo sta cambiando aspetto e contribuirà sempre di più al miglioramento della qualità della vita dei nostri studenti con un impatto positivo anche sull'ambiente urbano circostante. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi alla tanto attesa ripartenza, che non sarà un ritorno al passato ma una modalità più moderna, dinamica e sicura di vivere l’esperienza universitaria”.

“É necessario tornare a tenere le lezioni in presenza, perché l’interazione diretta tra docenti e studenti, ma anche quella tra gli studenti stessi è fondamentale", ha aggiunto il Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti. "I nostri ragazzi hanno sofferto la lontananza dai banchi universitari, ma da ottobre contiamo di poter dare una svolta verso un massiccio ritorno ai corsi in presenza”.

Del progetto architettonico, di cui ha sottolineato la realizzazione completamente interna all'Ateneo, ha parlato il professor Antonio de Rossi, presentando la qualità del progetto di recupero. Ha chiuso gli interventi prima del taglio del nastro la Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino: "Il Politecnico ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nel ridisegnare gli spazi della città. Le università, infatti, non hanno solo la funzione di formare i ragazzi, ma sono sostanzialmente un autentico motore di sviluppo e di costruzione del futuro delle nostre città, capaci di attrarre talenti, ma anche di inserirsi nella quotidianità della vita cittadina, ad esempio con il progetto che abbiamo recentemente condiviso con Università e Politecnico di "campus diffuso", per offrire spazi di studio distribuiti in città".

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