In Ateneo

La Cina riparte: al via il programma di dottorato congiunto con Sustech

10 Aprile 2020

Nello scorso dicembre il Politecnico e la Southern University of Science and Technology - Sustech hanno firmato un accordo di collaborazione per il Dottorato di ricerca. Passata l’emergenza in Cina - questa settimana anche Wuhan ha ufficialmente concluso la quarantena - Sustech ha avviato gli step previsti dall’accordo.

Sustech è una research university nata nel 2013 come esperimento-pilota per la riforma dell’università cinese: finanziata dalla Municipalità di Shenzhen, attraverso iniziative ambiziose e accordi di questo tipo, si è imposta come l’hub cinese dell’innovazione, e in pochi anni sta scalando i ranking internazionali. Il suo corpo docenti è per la gran parte costituito da professori cinesi “di ritorno”, rientrati dopo aver iniziato la carriera accademica negli Stati Uniti o a Singapore.

L’accordo con il Politecnico prevede che cinque dottorandi cinesi per anno accademico svolgano 18 mesi di ricerca in ognuna delle due sedi per progetti congiunti nell’ambito dell’ingegneria definiti dai due supervisor. Il titolo di dottorato sarà conferito dal Politecnico, mentre le borse di studio e le spese di permanenza saranno sostenute da Sustech, che coprirà anche due settimane di mobilità dei docenti dell’ateneo torinese presso il campus di Shenzhen, per meglio condividere la ricerca.

Sustech ha avviato la selezione della prima coorte, che inizierà il dottorato in autunno e verrà in Italia nel 2021, una volta rientrata l’emergenza sanitaria.