In Ateneo

La collaborazione con la Cina si allarga all’automotive

25 Ottobre 2019

Il 24 e 25 ottobre il Rettore Guido Saracco è stato in visita a Pechino accompagnato dal Delegato per le Relazioni con la Cina Michele Bonino, Marco Begani e Alessandra Sechi del China Center e dai ricercatori “dedicati Cina” Alberto Bologna e Angelo Bonfitto con l’obiettivo di proseguire ed ampliare la rete di relazioni e progetti del Politecnico in Cina.

La missione è iniziata con un incontro con Vladimir Norov, Segretario Generale della Shanghai Cooperation Organization che riunisce Cina, Russia, India, Uzbekistan e altri 4 paesi dell’Asia Centrale. Già Ministro degli Esteri dell’Uzbekistan, Norov ha discusso con la delegazione i progetti dell’ateneo relativi alla Turin Polytechnic University of Tashkent e alle collaborazioni nell’ambito della Belt and Road Initiative. I successivi incontri presso la Tsinghua University hanno promosso l’ulteriore sviluppo del Joint PhD in Architettura, avviato un anno fa e primo del suo genere in Cina, e consolidato la presenza del Politecnico presso il Design Institute della Tsinghua, il quale ha offerto uno spazio al suo interno per consentire ai docenti dei due atenei di meglio collaborare su consulenze di architettura e di riqualificazione urbana.

Un esempio di queste collaborazioni è rappresentato dal Centro Visitatori per le Olimpiadi invernali del 2022 in corso di avanzata costruzione a Shougang, interamente progettato da docenti del DAD riqualificando una fabbrica preesistente. In occasione della visita al cantiere, sono stati individuati nuovi scambi e collaborazioni in quest’area di trasformazione, partendo dai modelli torinesi di connubio tra riqualificazione industriale e piattaforme di innovazione.

La delegazione guidata dal Rettore ha poi visitato la Chinese Academy of Sciences che conta 60.000 ricercatori, realizza consulenze per il Governo su Scienza e Tecnologia e crea anche numerose aziende (tra cui Lenovo la più nota). La collaborazione con il Politecnico dura da oltre due anni in materia di geografia e urbanizzazione.

E’ stato infine firmato il primo contratto di ricerca dell’ateneo in Cina in ambito Automotive con NEVC, centro che realizza attività di ricerca per il consorzio che riunisce carmakers cinesi (BJEV, Geely, BYD…), fornitori internazionali e Università: il Politecnico ad oggi è l’unica università non cinese nel comitato tecnico di NEVC.