In Ateneo

Politecnico e Biennale Democrazia: presentata la nuova collaborazione

8 Marzo 2019

“La filosofia e le scienze umane non sono sufficienti a interpretare il mondo: sono necessarie anche la tecnologia e le discipline tecniche”. Il professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia, riassume così il significato della nuova collaborazione tra la manifestazione torinese, che festeggia quest’anno i primi dieci anni di attività, e il Politecnico, che quest’anno collaborerà con la rassegna con diversi incontri organizzati in Ateneo e in altri luoghi della città, ma anche con l’apporto di team studenteschi e la partecipazione del coro PoliEtnico.

Zagrebelsky ha presentato alla comunità del Politecnico il programma della sesta edizione di Biennale Democrazia, che si svolgerà a Torino dal 27 al 31 marzo 2019. Il programma prevede 133 appuntamenti che affronteranno il tema VISIBILE INVISIBILE seguendo quattro differenti filoni: Luci e ombre; La società della trasparenza; Legami invisibili; Dal tramonto all’alba.
Due incontri di Biennale si terranno al Politecnico in Aula Magna: il 28 marzo 2019, alle ore 18.00, “Tecnica e segreto tra antichi e moderni” col noto studioso di antichità classica Luciano Canfora e il 29 marzo 2019, alle ore 18.00, “Capolavori. Allenare e competere guardando altrove, lezione-spettacolo di Mauro Berruto, con Maurizia Cacciatori e Jury Chechi.
Per la prima volta, il Coro PoliEtnico interverrà durante l’inaugurazione solenne di Biennale Democrazia, il 27 marzo alle ore 18.00, al Teatro Regio. Inoltre, il Team studentesco del Politecnico Ermione proporrà la proiezione del cortometraggio “Profili fake. Perché le false identità fanno sentire al sicuro”, proiezione che si terrà il 31 marzo alle ore 17.00 presso il Polo del ‘900.

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