In Ateneo

Proseguono gli incontri del TLLab: si è parlato della didattica innovativa in Ateneo

16 Maggio 2019

Ad un mese dall’incontro inaugurale del 10 aprile si è svolto il 13 maggio il secondo incontro del Teaching and Language Laboratory (TLLab) sulla didattica innovativa, a cui hanno partecipato quasi 90 docenti – il doppio di quelli presenti al workshop precedente – provenienti da tutti i Collegi dei corsi di studi.

L’incontro, mediato da Cristiana Rossignolo, Referente del Rettore per il Teaching Lab e il Centro Linguistico di Ateneo, è stato strutturato in due momenti distinti: la prima parte è stata dedicata alla presentazione dei risultati dell’incontro del 10 aprile e delle questioni emerse in un’indagine sugli esempi di didattica innovativa in Ateneo; nella seconda parte, le molteplici definizioni di didattica innovativa sono state declinate secondo 5 tematiche e affrontate in diversi tavoli di lavoro al fine di far emergere esperienze attuali e prospettive future sul tema.

 

Uno dei cinque esperti linguistici, Maria Jack, ha presentato alcuni risultati del primo incontro del TLLab con il professore di Cambridge, Sebastian Macmillan, mettendo in evidenza punti di forza e di debolezza di EMI (English as a Medium of Instruction) al Politecnico, ma anche i margini di mutua collaborazione tra i 15 Collegi dell’Ateneo e il TLLab.

Marco Oreglia, Roberto Bertonasco e Giorgio Santiano hanno illustrato brevemente le tecnologie IT per la didattica innovativa, presentando alcuni strumenti già presenti (anche se poco conosciuti) in ateneo: dalle registrazioni didattiche alla App di PoliTO, all’uso delle piattaforme digitali.

Shiva Loccisano ha raccontato poi l’esperienza didattica nelle Challenge, legata a casi di uso reale e facendo proprio l’impulso per la nascita di start-up con DNA tecnologico.

Successivamente sono stati presentati i risultati dell’indagine, promossa lo scorso autunno in tutti i Collegi per mappare cosa già si fa al Politecnico in termini di didattica innovativa. Gli esempi nei Collegi sono moltissimi, molti docenti stanno da tempo sperimentando nuove metodologie e strumenti (anche informatici), lavorando in compresenza, anche con imprese e amministrazioni pubbliche.

Nella seconda parte della mattinata i docenti si sono confrontati in 4 focus group spontanei, grazie alla preziosa mediazione degli esperti linguistici, sugli approcci innovativi declinati secondo 5 differenti chiavi di lettura: la digitalizzazione e l’open innovation, la multidisciplinarietà, la pedagogia attiva e l’internazionalizzazione.

Ne sono emerse alcune costanti significative da cui partire: la necessità di poter disporre di spazi attrezzati e flessibili (ma anche di poter lavorare con un numero contenuto di studenti, di migliorare l’efficacia in corsi multidisciplinari che hanno più docenti di estrazione diversa).

Il Rettore Guido Saracco e il Vice Rettore per la didattica Sebastiano Foti anche in questo appuntamento hanno voluto portare il loro saluto: il Rettore ha sottolineato la necessità di valorizzare la didattica nelle carriere dei docenti affinchè non venga sacrificata a favore della ricerca, mentre Sebastiano Foti ha messo in evidenza l’importanza del confronto e della condivisione delle buone pratiche interne come tappa fondamentale per l’innovazione e il miglioramento della didattica.

“La disponibilità dei colleghi a mettersi in gioco in questi incontri, con una significativa propensione a condividere con altri colleghi la propria esperienza, rappresenta l’occasione per creare una comunità accademica più coesa”, commenta soddisfatta la professoressa Rossignolo, che conclude ringraziando chi ha lavorato per l’organizzazione: “La realizzazione di questi incontri è possibile grazie a tutto il personale (dagli esperti linguistici al personale tecnico amministrativo del GESD) che si è prodigato perché la giornata avesse successo”.