In Ateneo

Salemi: il Politecnico per il recupero del centro storico

18 Dicembre 2018

Salemi è una cittadina del trapanese che è stata inserita nel 2016 nel club dei Borghi più belli d'Italia: la sua riqualificazione, il recupero del patrimonio pubblico e privato, e il rilancio del suo centro storico sono al centro dell’accordo quadro siglato tra il Politecnico di Torino, il Comune di Salemi e il World International Sicilian Heritage (Wish).

Diverse sono le azioni e le iniziative previste: lo studio di strategie di rigenerazione urbana e territoriale finalizzate alla riqualificazione del patrimonio immobiliare e allo sviluppo, la realizzazione di convegni e momenti di studio, il coinvolgimento di enti pubblici e privati specialisti nel settore, ma anche la messa in campo di attività di fundrising volte a ottenere risorse grazie a istituti di finanziamento e singoli privati.

SI tratta di un accordo che è stato sottoscritto da Domenico Venuti, Sindaco di Salemi, Paolo Mellano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e da Chiara Donà Dalle Rose, presidente Wish.

L’accordo rientra nel quadro delle attività che il Dipartimento di Architettura e Design, da molti anni, sta svolgendo nel campo della riqualificazione e valorizzazione del territorio, in particolare delle aree più delicate e fragili quali, ad esempio, i centri abbandonati nelle regioni montane e i paesaggi colpiti dalle calamità naturali. E si inserisce appieno in quella che, a mio parere, è la missione principale dell’Università pubblica: operare a favore del territorio, per mettere a disposizione le proprie competenze e fornire un contributo attivo alla qualità dei luoghi dell’abitare ” ha dichiarato Paolo Mellano.

I rapporti tra il Comune e l’Ateneo erano già iniziati in ottobre: 15 studenti - accompagnati da Roberto Dini, docente del DAD - sono stati protagonisti del workshop 'Architettura Salemi Entanglement' e sono rimasti in Sicilia per una settimana di studio e analisi approfondita del territorio salemitano, un primo approccio che è sfociato nell’accordo. La Città fornirà supporto logistico e infrastrutture a disposizione delle attività didattiche e di ricerca  in prospettiva di trasformare la cittadina trapanese in un piccolo laboratorio universitario, fucina di idee e proposte nei settori dell'architettura, dell'urbanistica, dell'ingegneria e dell'arte.