Ricerca e innovazione

Anche il Politecnico entra nell’organizzazione internazionale MPAI

18 Febbraio 2021

Il Politecnico è diventato Principal Member del MPAI - Moving Picture, Audio and Data Coding by Artificial Intelligence - la nuova organizzazione internazionale dedicata agli standard di compressione dei dati basati sull'intelligenza artificiale fondata recentemente a Ginevra dall’imprenditore torinese Leonardo Chiariglione, fondatore del MPEG, il gruppo internazionale di esperti che ha prodotto  gli standard audio video comunemente noti come MP3.

L’ingresso del Politecnico è stato possibile grazie alla presenza nell’organizzazione di Arisk, spin-off universitario del Politecnico e una delle principali Startup italiane operanti nell'uso dell'Intelligenza Artificiale in ambito Fintech e Insurtech; responsabile dell’accordo per il Politecnico è il professor Guido Perboli, docente di Ricerca Operativa e Strategie Aziendali attivo nell'ambito dell'Innovazione e della Digital Transformation e cofondatore di Arisk.

L’obiettivo di MPAI, che è una organizzazione no-profit, è quello di sviluppare - con il supporto di esperti dell'industria e del mondo accademico – nuovi standard per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla compressione dati in modo da favorirne l’utilizzo in business case di ambiti differenti delle funzioni che finora sono prevalentemente riconducibili al contesto audio e video.

Il Politecnico di Torino insieme ad Arisk Srl, già Associate Member del MPAI, ha presentato lo use case “Compression and understanding of industrial data” (MPAI-CUI).

MPAI-CUI ha l’obiettivo di utilizzare l’intelligenza artificiale per ridurre la quantità di dati ed informazioni, estraendo quelli più rilevanti nell’ambito industriale, per supportare le aziende stesse o altri enti (ad esempio gli istituti finanziari e le banche) nell’assessment delle performance aziendali (finanziarie, organizzative e per l’impatto di rischi verticali) individuando tempestivamente il rischio di business interruption.

MPAI-CUI ha ottenuto durante la quinta General Assembly tenuta lo scorso 17 febbraio, l’approvazione dallo stadio di functional requirement allo stadio di commercial requirement, volto a definire un framework license che permetta di coniugare gli standard e il loro uso pratico.