Ricerca e innovazione

Arte contemporanea e tecnologia per spiegare il consumo energetico

10 Novembre 2017

Un progetto unico nel suo genere che unisce architettura, tecnologia ed arte contemporanea per raggiungere, grazie all’interazione di più linguaggi, una più profonda sensibilizzazione al tema del risparmio energetico.

È l’obiettivo che si propone HOME - l’acronimo del progetto di ricerca "Human Observation Meta Environment", nato dalla collaborazione fra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST), del PoliTo Green Team e di UniTo Green Office e HER - Human Ecosystems Relazioni.

Il primo step è stato la realizzazione di uno Smart Agent, che verrà presto introdotto in due aule del Politecnico e dell’Università: per 5 mesi, attraverso delle reti di sensori, il dispositivo monitorerà lo spazio e i comportamenti dei suoi abitanti all’interno di esso, con particolare riferimento al consumo energetico.

Lo scorso 3 novembre queste stesse tecnologie hanno dato vita, al Castello del Valentino, a una installazione interattiva: "Del Caldo e del Freddo. Un poema generativo nella smart home” che rappresenta la prima opera d’arte immersiva in tempo reale, in cui l’edificio diventa un artista. Ed è proprio la Sala della Caccia del Castello che cattura, attraverso i sensori, passaggi, attraversamenti e storie delle persone, che ne canta le vicende, a partire appunto dal caldo e dal freddo. 

Ne nasce un poema algoritmico generato in tempo reale da sensori digitali e corpi che generano testi e soundscape che mutano al variare della temperatura. L’installazione è inserita all’interno del Festival NESXT, spazio di ricerca e sperimentazione della settimana ContemporaryART Torino Piemonte.

Ma come è possibile creare dinamiche relazionali tra persone ed ambienti per migliorare i comportamenti energetici? Come muta la relazione degli abitanti con il proprio edificio, quando l'edificio è in grado di relazionarsi con loro usando interazioni “naturali”? 

Ecco quindi l’ultima tappa di questo percorso, che si propone di indagare questi nuovi scenari a partire dal progetto HOME: i partecipanti alla tavola rotonda del 3 novembre, moderati dal Professor Simone Arcagni dell’Università degli Studi di Palermo, hanno cercato di darne un’interpretazione dal punto di vista della ricerca, dell’arte e delle istituzioni.