Ricerca e innovazione

Cinque progetti ERC del Politecnico riceveranno risorse aggiuntive grazie al Bando FARE

3 Agosto 2022

Un ulteriore ed importante riconoscimento della validità della ricerca sviluppata al Politecnico di Torino, è arrivata nelle scorse settimane con l’annuncio ufficiale che ben cinque progetti già finanziati dallo European Research Council - ERC nelle tipologie Starting grant, Consolidator grant o Advanced grant hanno ricevuto un finanziamento aggiuntivo grazie al bando FARE – Framework per l’attrazione e il rafforzamento delle eccellenze per la ricerca in Italia del MIUR

Federico Bella, Laura Fabris, Andrea Lamberti, Michele Lancione e Alfonso Pagani potranno quindi beneficiare di risorse aggiuntive e complementari stanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che vanno ad aggiungersi a quelle del finanziamento europeo che sostiene progetti di ricerca eccellenti proposti da singoli ricercatori in tutte le aree disciplinari. I cinque progetti hanno ricevuto complessivamente un finanziamento che ammonta a 1.572.650 euro.

Le risorse del MUR vengono attribuite a progetti nella stessa area del progetto ERC per azioni di ricerca complementari ad esso e possono essere utilizzate per personale non strutturato, attrezzature, pubblicazioni, missioni. La selezione è basata sull’eccellenza scientifica dei progetti, sulla multidisciplinarietà e originalità dell’idea di ricerca oltre che sul curriculum dei proponenti. Sono tenuti in conto anche il coinvolgimento di giovani ricercatori e l’impatto del progetto sull’innovazione e l’avanzamento della conoscenza.

Ecco una sintesi dei progetti vincitori:

LOTUS - protezione del LitiO per baTterie robUste e Sicure coordinato da Federico Bella

Parallelamente al progetto ERC focalizzato sui processi di produzione di ammoniaca mediati dall’elemento litio, LOTUS si focalizzerà sull’utilizzo di elettrodi di litio metallico nel campo delle batterie per veicoli elettrici. Il litio metallico è in grado di fornire prestazioni eccezionali nel campo dell’autoveicolo, anche grazie all’ampliamento dei laboratori dell’Electrochemistry Group del Politecnico presso l’Environment Park, dove è stata costruita una linea pilota di prototipazione. Tra le sfide principali di LOTUS vi è lo sviluppo di materiali polimerici per la protezione del litio per renderlo sicuro e arrivare alla realizzazione di dispositivi allo stato solido fortemente richiesti dal mercato.

PHROGS - Modulazione Plasmonica Mediata da Hot Spot dell'Attività dell’RNA Polimerasi Virale Indagata Tramite Surface Enhanced Raman Spectroscopy coordinato da Laura Fabris

Recentemente, è stato dimostrato che l'integrazione di nanoparticelle d'oro con gli enzimi può permettere la modulazione dell'attività enzimatica tramite l'assorbimento della luce attraverso le modalità plasmoniche delle nanoparticelle e il conseguente riscaldamento fototermico. Inoltre, i risultati del progetto ERC hanno dimostrato che le nanostar d'oro generano, sotto illuminazione, quantità significative di elettroni altamente energetici (veloci) che possono essere estratti per aumentare l'attività dei fotocatalizzatori circostanti. In PHROGS verrà testata l'ipotesi che l'illuminazione di hot spot nelle nanostar d'oro può essere sfruttata per modulare l'attività e la fedeltà della RNA polimerasi di IAV attraverso la generazione di calore fototermico e di elettroni veloci. Sarà costruita una piattaforma plasmonica in cui le nanostar d'oro saranno cresciute in situ in un array ordinato e dove l’RNA polimerasi sarà covalentemente ancorata alle punte delle nanostar con ligandi che sono resistenti alle condizioni di reazione in cui avviene la replicazione dell'RNA. PHROGS contribuirà a comprendere meglio l'attività delle RNA polimerasi virali per prevedere ricadute zoonotiche e, in definitiva, prevenire le pandemie.

EHILà-CAP - Energy Harvesting from low-grade waste heat by Ionic Liquid-based CAPacitive mixing Recupero di energia da calore di scarto a bassa temperatura mediante la miscelazione capacitiva con liquidi ionici coordinato da Andrea Lamberti  

La miscelazione capacitiva (CapMix) è una tecnologia che consente di recuperare energia da gradienti di salinità sfruttando la variazione di capacità in un supercondensatore fluidico. L’evoluzione di questo processo, che consente di raccogliere energia dal ciclo di assorbimento/desorbimento di CO2 è stata messa a punto dal progetto ERC CO2CAP. Con EHILà-CAP verrà sviluppata un'ulteriore estensione del concetto di CapMix che si concentrerà sulla raccolta del cosiddetto "calore di scarto a bassa temperatura" mediante un processo ottimizzato per questa specifica applicazione. Una quantità enorme di energia viene emessa nell'atmosfera principalmente sotto forma di calore di scarto. Questa perdita di energia è il risultato del fatto che le attuali tecnologie di recupero di energia termica hanno una scarsa efficienza a bassi gradienti di temperatura e quindi non sono convenienti.

EASTERNHousing - La precarietà abitativa nell'Europa dell’Est: storie, geografie ed economie politiche urbane coordinato da Michele Lancione

Il progetto fornisce un approfondito studio comparativo dell'aumento delle condizioni di precarietà abitativa nell’Europa Centro Orientale dalla caduta del muro di Berlino ad oggi. Il progetto utilizza una serie di metodi interdisciplinari tratti dalle scienze sociali e umane, compresa la ricerca plurilingue, l'analisi del discorso, l'analisi quantitativa di dati del mercato immobiliare privato e interviste qualitative, metodologie visuali, e lavoro etnografico strutturato secondo i principi della metodologia partecipativa. Il progetto interseca ed espande significativamente il mandato del programma ERC, a livello di geografie di interesse, di quadro concettuale e di approccio metodologico. EASTERNHousing è il primo progetto del suo genere per portata, dimensioni e metodologia transdisciplinare, in grado di offrire una comprensione unica dei modi in cui la precarietà abitativa sia diventata un elemento essenziale nel definire l'esperienza urbana contemporanea nell’Europa Centro Orientale.

LOUD - muLti-scale continuOus and coUpled non-local moDels for failure analysis and damage detection in 3D printed composites coordinato da Alfonso Pagani

LOUD - partendo da quanto sviluppato nel precedente progetto ERC - si pone come obiettivo quello di definire nuove metodologie e strumenti di progettazione per consentire la caratterizzazione e il monitoraggio dello stato di salute di strutture aerospaziali avanzate che siano “damage tolerant”. Il punto focale sarà lo sviluppo di modelli matematici locali-non-locali che accoppiano metodi avanzati agli elementi finiti basati sull'elasticità classica e la peridinamica; estensione della dinamica molecolare ad un approccio continuo. Successivamente, tramite l’impiego di algoritmi di apprendimento automatico, modellazione surrogata e approcci random/stocastici, si svilupperanno nuove metodologie per la risoluzione di problemi inversi, quali l’analisi dell'incertezza dovuta a difetti di fabbricazione, il rilevamento dei danni nella struttura, e la caratterizzazione costitutiva alle diverse scale del materiale.