Ricerca e innovazione

CO2CAP: il progetto di Andrea Lamberti vincitore dell'ERC

3 Settembre 2020

La riduzione dell’anidride carbonica immessa nell’aria e il suo eventuale recupero sono uno dei grandi temi aperti nell’ambito del contrasto alle emissioni inquinanti e climalteranti. Una risposta innovativa arriva dal progetto CO2CAP del ricercatore del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino Andrea Lamberti, che è stato premiato dallo European Research Council con il prestigioso riconoscimento ERC Starting Grant, un finanziamento da 1,5 milioni di euro in cinque anni.

La ricerca di Lamberti si è concentrata negli ultimi anni su due tematiche che sono confluite nel progetto: da un lato le nanotecnologie e i nanomateriali per l’energia e dall’altro lo stoccaggio dell’energia attraverso supercondensatori, una sorta di batterie che accumulano energia, pur basandosi su un principio differente rispetto a quello delle classiche batterie. Proprio nell’ambito dei supercondensatori, una tecnologia molto efficace è legata all’impiego di liquidi ionici, cioè sali liquidi a temperatura ambiente. Questi sali possono essere sviluppati ad hoc per assorbire la CO2, con il vantaggio rispetto ai metodi tradizionali di essere molto meno inquinanti.

A differenza di una semplice batteria ricaricabile, però, i dispositivi pensati nell’ambito del progetto CO2CAP non solo assorbiranno l’anidride carbonica, ma nel corso del processo caricheranno gli elettrodi di un supercondensatore, recuperando quindi energia, attraverso un meccanismo detto miscelazione capacitiva (CapMix). Tale processo implica che quando si miscelano due soluzioni che contengono al loro interno CO2 assorbita con diversa concentrazione si libera energia, che potrà essere recuperata grazie a CO2CAP. Ma il progetto CO2CAP, oltre al vantaggio energetico, propone anche un altro vantaggio: la possibilità di recuperare CO2 pura alla fine del processo, rispetto alle tradizionali emissioni non trattate, che vedono la CO2 miscelata all’aria e ad altre sostanze di scarto, in una forma che quindi è difficilmente reimpiegabile. La CO2 pura può essere invece impiegata per produrre reagenti chimici di origine industriale e carburanti. La tecnologia potrebbe essere impiegata per l’assorbimento della CO2 prodotta a livello industriale, che rappresenta una percentuale molto consistente dell’inquinamento atmosferico complessivo.

“Questo progetto rappresenta per me un puzzle che via via si è composto nel corso della mia carriera, iniziando dalle prime esperienze di laboratorio nel campo della microfluidica, passando poi alla sensoristica miniaturizzata e poi ai nanomateriali per applicazioni energetiche. Tutti questi pezzi si sono incastrati nella composizione di CO2CAP, un progetto che consentirà di ridurre l’inquinamento prodotto dalla CO2, catturandola in un dispositivo in grado di purificarla per un suo successivo ri-utilizzo e al contempo di recuperare energia con un processo sostenibile”, dichiara Andrea Lamberti.

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