Ricerca e innovazione

Il Politecnico partner del Festival dell’Innovazione di Settimo Torinese

10 Ottobre 2018

Viviamo in una società che cambia molto velocemente: gli studenti che iniziano ora a studiare al Politecnico entreranno nel mondo del lavoro tra una decina d’anni e sarà uno scenario completamente diverso da quello attuale. Così deve anche cambiare il mondo accademico e della formazione per prepararli al futuro, un futuro in continua evoluzione. E il modo migliore è iniziare dai bambini, proponendo una cultura e un modo di apprendere, di pensare che li porterà ad essere i dirigenti di domani in una società consapevole. Il Politecnico si aprirà alla società, per informarla e renderla partecipe delle grandi tematiche esattamente come questo Festival è pronto a fare e ha fatto negli anni passati”, ha dichiarato il Rettore Guido Saracco all’apertura del Festival dell’Innovazione di Settimo Torinese, alla sua sesta edizione con il tema “Pensa alla Salute”. A partire dalla salute la rassegna sviluppa approfondimenti legati a sostenibilità ambientale, benessere corporeo e mentale, sport, medicina, alimentazione, welfare, prevenzione e ricerca scientifica in un format che mette insieme la sete di conoscenza di giovani e adulti sotto un’unica insegna, quella della divulgazione scientifica che educa, diverte e apre i confini della mente. Esperienze, conoscenze e punti di vista diversi e complementari confluiscono in un Festival che collega, attraverso iniziative diffuse, Settimo Torinese con Torino e i Comuni dell’area metropolitana (Caselle Torinese, Castiglione Torinese, Collegno, Grugliasco, Leinì, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, San Mauro Torinese) a tutta Italia.

Una collaborazione collaudata con il Politecnico che vede alcuni suoi docenti tra i relatori e promotori scientifici: Simone Marasso, docente del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia che affronterà le “Tecnologie lab-on-chip per la medicina del futuro” che permettono ad esempio un’analisi del gruppo sanguigno in pochi secondi oppure  del DNA in poche ore o ancora di diagnosticare la malaria con un francobollo del costo di pochi centesimi e renderlo disponibile nelle aree più remote dei Paesi a risorse limitate; “Telemedicina e E-Healt: è medicina 4.0?” è la domanda sui cui si interrogherà Eros Pasero, docente  del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, indagando come le nuove tecnologie possano portare a miglioramenti nel monitoraggio dei pazienti e permetteranno di controllare a distanza soggetti a rischio affetti, per esempio, da patologie cardiache; infine Carlo Ricciardi, docente del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, con “Le leggi di scala: come la natura si diversifica in base a fattori dimensionali” spiegherà come una formica può portare agevolmente un carico molto maggiore del proprio corpo o perché un gatto può sopravvivere a una caduta di diversi piani.