Ricerca e innovazione

Le mascherine di comunità piemontesi saranno certificate secondo le prassi realizzate da UNI e Politecnico

6 Novembre 2020

Garantire qualità e sicurezza al cittadino e, al tempo stesso, creare una filiera produttiva regionale in grado di rispondere alle esigenze di un territorio e alla tutela della sua popolazione. Queste le motivazioni della Giunta regionale piemontese, che ha approvato una delibera che definisce le linee guida per la produzione delle cosiddette “mascherine di comunità” che, nella nostra Regione, dovranno rispettare le prassi di riferimento UNI/PdR 90:2020, frutto della collaborazione tra UNI Ente Italiano di Normazione e Politecnico di Torino per la definizione dei requisiti prestazionali e dei metodi di prova delle mascherine generiche.

“Si tratta di linee guida per la produzione di prodotti che puntino sulla qualità, sulla tutela del cittadino e sul costo degli stessi dispositivi. La pubblicazione delle normative UNI/PdR nei mesi scorsi relative alle mascherine di comunità frutto del lavoro messo in campo dal Politecnico di Torino con UNI ha aperto la strada per lo sviluppo di tali regole, un aspetto su cui abbiamo lavorato”, commenta l’assessore alle attività economiche e produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano.

“Le linee guida – aggiunge l’assessore alla ricerca Matteo Marnati – serviranno da una parte per garantire a tutti i cittadini l’utilizzo di un prodotto di qualità certificata; dall’altra parte, vanno incontro alla necessità di uniformare, con precise linee guida, la realizzazione di questi dispositivi destinati alla popolazione”.

Le mascherine generiche prodotte in Piemonte dovranno, quindi, rispondere a tutti requisiti tecnici previsti dalle prassi UNI di riferimento e dovranno essere accompagnate da etichettatura che contenga almeno le seguenti informazioni: produttore e/o responsabile dell’introduzione in commercio, classificazione del prodotto, informazioni su necessità di lavaggio pre-impiego, numero di lavaggi consentito, contatti per richieste di informazioni, indicazione che non si tratti né di Dispositivo medico né di Dispositivo di protezione individuale.

“Come Ateneo, con la collaborazione con UNI per la definizione delle prassi di riferimento abbiamo messo a disposizione del territorio e del Paese le nostre competenze nel settore delle misure su filtri per aria, competenze che hanno una tradizione trentennale al Politecnico e sono riconosciute a livello internazionale. I metodi di prova proposti nelle Prassi di Riferimento offrono uno strumento affidabile e flessibile per fare fronte alle esigenze attuali e future per far fronte a questa nuova fase di convivenza con il virus e siamo estremamente soddisfatti che la Regione Piemonte, prima istituzione competente in materia in Italia, le abbia rese obbligatorie per la produzione di mascherine di comunità, che in questo modo saranno più sicure e di maggiore qualità per tutti” afferma il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco.

Già nei primi mesi dell’emergenza sanitaria, il Politecnico aveva messo a disposizione le proprie competenze e laboratori per rendere più veloce il processo di certificazione dei materiali prodotti dalle aziende del territorio che avessero voluto riconvertire la propria produzione per realizzare dispositivi di protezione individuale, in modo da poterli rendere più rapidamente disponibili al personale sanitario e alla popolazione. I laboratori del Politecnico sono attrezzati anche per effettuare le misurazioni richieste per ottenere la certificazione UNI, quindi rimane possibile contattare l’Ateneo (compilando questo form) per usufruire di questo servizio.

Inoltre, il responsabile del Laboratorio di Tecnologia degli Aerosol e Filtrazione Aria Paolo Tronville coordina il  gruppo di esperti italiani che partecipa al CEN Workshop Agreement 17533 “Community face coverings - Guide to minimum requirements, methods of testing and use”, il documento europeo di riferimento dello European Committee for Standardization (CEN)  che cita nell’Appendice C le due Prassi di Riferimento italiane, insieme ad altri documenti di altri Paesi europei.