Ricerca e innovazione

Tre premi per le spin off del Politecnico al Premio Nazionale Innovazione

12 Dicembre 2017

 

Ottimo risultato per le spin off del Politecnico al PNI2017 - Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube) e FS Italiane, che si è tenuto presso l’Università di Napoli il 30 Novembre e il 1° Dicembre 2017.

In gara 1031 idee di impresa e 530 business plan, che hanno consentito l’individuazione di 65 startup finaliste suddivise nelle 4 categorie principali (ICT, Industrial, Life Sciences, Cleantech & Energy).

Vincitrice per la categoria ICT (sponsorizzata da Pricewaterhouse Coopers Spa) e del Premio speciale “Shark Bites” di 50.000 euro assegnato da Boost Heroes, società di Venture Capital, è stata la torinese Ermes Cyber Security.

Nata come spin-off del Politecnico di Torino, la società fa parte del programma di incubazione di I3P ed è stata fondata da Hassan Metwalley, Stefano Traverso e Marco Mellia con lo scopo di proteggere aziende ed utenti dal furto di informazioni sensibili ad opera di sistemi di profilazione, i cosiddetti web tracker, algoritmi che analizzano il traffico internet e da esso estraggono informazioni che permettono di far apparire pubblicità targettizzate sulla base della cronologia web.

Premi speciali assegnati anche ad altre due spin off dell’ateneo incubate presso I3P: ad Aquasmart il Premio Speciale “Innovation Award” – Ambasciata Britannica, assegnato ad una società già costituita e con concrete ambizioni di espansione internazionale. Il premio include l’opportunità per un rappresentante della start-up selezionata di accedere gratuitamente a un Investor Readiness Training – Bootcamp.

Aquasmart è la startup che propone una soluzione hardware e software innovativa (brevetto depositato insieme al Politecnico di Torino) con lo scopo di aiutare i gestori idrici a non sprecare acqua dolce e, al contempo, di rendere le reti idriche meno costose e più facili da gestire, in modo da garantire un costante accesso all’acqua potabile a tutti i cittadini.

Alla startup WoundViewer è andato invece il Premio Speciale “Innovazione Health Care”, assegnato dall’’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC), nell’ambito del Progetto Innovazione, rivolto allo sviluppo di soluzioni per l’innovazione tecnologica nell’erogazione dei servizi sanitari. Vengono offerti al vincitore: supporto economico per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale; un coach AIIC per facilitare lo sviluppo del progetto imprenditoriale con riferimento alla sua presentazione al mercato; un supporto per individuare siti ospedalieri disponibili per la sperimentazione clinica; uno spazio di presentare dell’iniziativa.

WoundViewer ha messo a punto un dispositivo medico che acquisisce e processa automaticamente, in pochi minuti, le immagini delle ferite ulcere cutanee, attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale (AI) in grado di fornire al medico i parametri fondamentali delle lesioni e di organizzare le informazioni in cartelle cliniche digitali. Il device permette agli operatori sanitari di identificare sin da subito la migliore terapia per il paziente, riducendo di oltre il 30% il rischio di complicazioni cliniche.

Le tre aziende – che hanno ottenuto l’accesso a PNI2017 in quanto posizionatesi tra i primi 6 classificati nel corso della Startup Piemonte e Val d’Aosta nell’ottobre scorso – nascono da brevetti di tecnologie che derivano dalla ricerca del Politecnico e che l’Ateneo ha licenziato loro, a conferma della consolidata capacità del Politecnico di creare un processo di trasferimento tecnologico ormai ampiamente riconosciuto e apprezzato.

"Il processo di creazione di imprese innovative messo in pratica dal Politecnico di Torino dimostra sempre di più di raggiungere risultati di qualità e sostenibili - commenta Emilio Paolucci, Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico - tutti i vincitori di StartCup Piemonte e Val d’Aosta sono del Politecnico e alla finale nazionale le nostre tre spin off hanno vinto quattro premi, tra cui quello come migliore nell’ICT. Tutte queste start up vedono la presenza di PhD all’interno dei propri team, prestano attenzione alla valorizzazione della proprietà intellettuale, hanno ottenuto dall'Ateneo un finanziamento di tipo Proof of Concept e supporto amministrativo: tutti elementi ormai imprescindibili per il successo dell'attività di trasferimento tecnologico".