Ricerca e innovazione

Un radar realizzato dal Politecnico per combattere la Vespa Killer delle api

31 Gennaio 2018

Positivo il bilancio – a due anni dall’avvio - del progetto europeo Life Stop Vespa 2015-2019, presentato a Genova dall’assessore all’agricoltura della regione Liguria Stefano Mai. Il progetto, di cui il Politecnico è partner sotto la responsabilità di Riccardo Maggiora, mira a contrastare la diffusione della Vespa Velutina Lepeletier, comunemente chiamata calabrone asiatico.

I dati presentati dall’assessore sono incoraggianti e confermano che l’espansione della Vespa Velutina è in sensibile riduzione: nel 2016 sono stati individuati e distrutti 487 nidi, nel 2017 solo 419, grazie alla campagna di sensibilizzazione partita nel 2016 e all’attivazione di un numero verde e un indirizzo mail messi a disposizione per le segnalazioni dei cittadini.

L’inizio del 2018 segna una tappa importante, perché è prevista l’attivazione del radar armonico progettato e realizzato dal DET - Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico per il tracciamento del volo, che permetterà di individuare e distruggere le colonie situate nei luoghi più inaccessibili. I ricercatori applicheranno dei piccolissimi diodi agli insetti catturati in modo da riuscire a seguirli fino ai loro nidi con un raggio di rilevabilità di 500 mt.

Il pericoloso insetto è arrivato in Europa nel 2004 ed è stato avvistato in Liguria per la prima volta nel 2012: la cosiddetta vespa killer è ritenuta responsabile della drastica diminuzione delle api autoctone, che stermina per nutrire le proprie larve. Ad oggi si stima che il settore – che conta in Liguria più di 1700 addetti – abbia subito una contrattura del 50% della produzione di miele.

Oltre al Politecnico di Torino, sono partner del progetto la regione Liguria, la regione Piemonte, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Disafa) dell’Università di Torino, AsproMiele e l’Abbazia dei Padri Benedettini Santa Maria di Finalpia, che hanno messo in campo una squadra di 11 esperti e ottenuto 2,3 milioni di euro cofinanziati  dalla commissione europea.