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Al via a Ivrea il master “Smart Product Design 4.0”

2 Febbraio 2021

Prende il via il 2 febbraio a Ivrea il Master di Primo livello “Smart Product Design 4.0, frutto dell’accordo firmato a ottobre 2019 tra Confindustria Canavese e Politecnico con l’obiettivo di formare personale ad alta specializzazione e aiutare così le imprese a reperire nuove figure professionali che garantiscano loro un processo di innovazione continua. Il Master, che è finanziato dalla Regione Piemonte, vede coinvolte le aziende Olivetti e RGI e 13 giovani neolaureati.

Nel contesto internazionale lo sviluppo di prodotti intelligenti (Smart) sta trovando grande risalto, con la stima di un potenziale mercato valutabile in svariati miliardi di dollari. Anche l'Italia sta investendo in questa direzione e in particolare, il tessuto industriale del Canavese, attento all'innovazione di prodotto già con Adriano Olivetti, sta facendo evolvere il concetto di "prodotto meccatronico", nato proprio all'interno del progetto olivettiano, che vedeva una significativa sinergia tra discipline quali meccanica, elettronica ed informatica, a quello di "prodotto intelligente", nell'idea di sfruttare al meglio le nuove tecnologie digitali.

Questo nuovo scenario ha evidenziato la necessità del territorio di investire su di un percorso formativo in grado di rispondere alle esigenze delle imprese locali di formare tecnici altamente qualificati che, oltre a possedere una conoscenza approfondita delle tecnologie e metodologie a supporto dello sviluppo di prodotti "smart", siano in grado di adattarle in differenti contesti applicativi secondo logiche di problem solving in un processo di innovazione continua.

Da questa necessità è scaturito il Master “Smart Product Design 4.0” che prevede un percorso formativo diretto a trasformare giovani laureati in futuri specialisti di alto livello nello sviluppo di prodotti innovativi, attraverso l’uso delle più recenti tecnologie digitali e di comunicazione in una logica interconnessa.

Attraverso questo percorso mirato, le aziende intendono formare ruoli ad alto contenuto professionale come, ad esempio, quelli del Technical Leader, Project Manager, Industrial Operation Leader.

Le due aziende con sede a Ivrea che hanno scelto di partecipare al progetto, Olivetti e RGI, hanno assunto con un contratto di alto apprendistato 13 neolaureati (dei quali 12 entreranno in Olivetti e 1 in RGI), i quali, nel corso dei due anni della durata del Master, seguiranno in modalità di alternanza la formazione accademica e quella aziendale per un totale di 800 ore di apprendimento, che comprendono anche la realizzazione di un project work finale. Le lezioni al momento si svolgeranno da remoto mentre, quando saranno nuovamente consentite le lezioni frontali, si svolgeranno presso le sedi di Confindustria Canavese e del Politecnico. Il percorso formativo proposto intende, con qualificati interventi didattici, approfondire ognuna delle fasi essenziali del processo di sviluppo di nuovi prodotti intelligenti, con particolare attenzione non solo ai suoi aspetti tecnici, ma anche a quelli manageriali correlati alla nuova gestione del processo di sviluppo prodotto intelligente e sua collocazione nel contesto aziendale.

“Questo percorso formativo, incentrato sull’innovazione e sviluppo di prodotti intelligenti (smart), rappresenta un altro esempio della proficua collaborazione tra Canavese e Politecnico, poiché nasce in stretta sinergia con il territorio ed i  suoi imprenditori che, proseguendo nel solco già tracciato da Adriano Olivetti, hanno ritenuto necessario investire nella formazione del capitale umano, oltre che nell’innovazione tecnologica, quale fondamento per affrontare la sfida della trasformazione digitale”, commenta il referente del Master per il Politecnico Enrico Vezzetti. Aggiungono il Rettore del Politecnico di Torino  Guido Saracco e il direttore della Scuola di Master e Formazione permanente Paolo Neirotti: “Per la nostra Scuola di Master e Formazione permanente un’esperienza così radicata in un territorio ad alta vocazione di innovazione, come quello del Canavese, rappresenta un’esperienza importante, alla quale vorremmo dare seguito anche in altre aree della Regione specializzate in distretti produttivi differenti, che possono beneficiare di una collaborazione che attraverso la formazione aiuti l’intero sistema produttivo a crescere e a pensare al futuro”.