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Ciao! Al Poli la matematica si impara (anche) giocando

5 Ottobre 2021

Giochi interattivi, foto dei luoghi simbolo dell’ateneo, disegni e un finale a sorpresa: è così che quest’anno il Politecnico ha pensato di supportare le matricole nel ripasso della matematica. Si tratta di Ciao! - Corso Interattivo di Accompagnamento Online, un progetto che ha dato una nuova veste al vastissimo materiale di ripasso, che fino allo scorso anno consisteva in esercizi e tutorial che prevedevano una modalità esclusivamente passiva di fruizione.

Disponibile sulla piattaforma Moodle di ateneo, il materiale è strutturato in libri interattivi contenenti pillole video, esercizi interattivi dal feedback immediato, brevi testi teorici, giochi e definizioni realizzati in H5P. Utilizzando i rudimenti del game-based learning, l'intero corso è stato riprogettato introducendo i punti esperienza, guadagnati durante le interazioni con i libri, e un momento finale di verifica in ambiente di gioco, un'escape room.

L’Ateneo ha provato a compiere una piccola rivoluzione, cogliendo l’originalità e le potenzialità delle competenze informatiche di due studenti immatricolati nel 20/21 presso il nostro Ateneo.

Raccontata dalla stampa locale, la storia di Giacomo Olivero e Andrea Fasolis, che quasi per gioco durante il lockdown dello scorso anno hanno inventato una piattaforma interattiva adottata dal loro Istituto, il Vallauri di Fossano, cattura l’attenzione della professoressa Anita Tabacco, docente di Analisi Matematica e Delegata del Rettore alla Trasparenza e alla Comunicazione Interna, che “ingaggia” i due studenti.

In tempo record, durante l’ultima estate, i due ragazzi, guidati e supportati da Maria Giulia Ballatore, assegnista di ricerca del Politecnico e dottoranda presso il TU Dublin in Engineering Education e Luca Damonte, dottorando presso il Politecnico, hanno dato libero sfogo alla loro creatività progettando e realizzando una vera e propria Escape Room ambientata nella sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi. Gli studenti hanno avuto 24 ore di tempo per risolvere gli enigmi matematici all'interno di varie ambientazioni (aula magna, cortile centrale, corridoio e aula) con l'obiettivo di "scappare" nel posto a loro assegnato in aula. Divertendosi gli studenti hanno potuto valutare il loro livello di preparazione, ma anche le loro capacità di problem-solving. Tra tutti coloro che sono riusciti a portare a termine la missione sono stati estratti a sorte 20 quaderni intelligenti.

Un modo nuovo di fare didattica, quindi, che parla lo stesso linguaggio degli studenti e prova a entrare nel loro mondo coinvolgendoli attivamente e che, visti i numeri, sembra funzionare: alla data del 30 settembre più di 3500 matricole su 5500 hanno completato il percorso didattico, non solo l’Escape Room,  anche grazie al supporto dei numerosi tutor e delle 5 chat Telegram create appositamente.

La validità della scelta è testimoniata inoltre dal fatto che lo strumento è estremamente versatile e può facilmente essere replicato per altre materie, tanto che sarà oggetto di uno studio più approfondito in seguito alla pubblicazione dei risultati per la comunità scientifica.