Studenti@PoliTO

“Fare impresa al sud si può”

23 Novembre 2018

"Fare impresa al Sud si può, gli strumenti a sostegno delle start up" è l’evento itinerante che,  con un taglio prettamente operativo e formativo, promuove la costituzione di nuove imprese per giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nelle regioni del Mezzogiorno, che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il roadshow rappresenta un nuovo step del percorso che il mondo industriale calabrese sta sviluppando in stretta collaborazione con gli atenei del Centro Nord con il preciso obiettivo di informare gli studenti sui vari strumenti che possono sostenerli nell’avviamento della propria start up.

A Torino il focus sono stati gli incentivi per la nascita di nuove attività imprenditoriali in determinate regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. E i protagonisti del confronto sono stati gli studenti del Politecnico, che hanno risposto con partecipazione e interesse all’appuntamento con Giuseppe Nucera, presidente di Confindustria Reggio Calabria, Samuele Furfaro, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Calabria, Vincenzo Gerardi di Invitalia, Francesco Ungaro, Area politiche regionali e della Coesione Territoriale di Confindustria, Carla Chiasserini, Delegata del Rettore per gli Alumni e l'Accompagnamento al Lavoro e Alberto Lazzaro, vicepresidente Gruppo Giovani Unione Industriale di Torino.

Per il nostro Ateneo, tradizionalmente molto legato alle regioni del Sud Italia attraverso i tanti studenti che ogni anno scelgono di svolgere i loro studi a Torino, questo incontro ha rappresentato un’iniziativa importante nell’ottica del rafforzamento dei rapporti con le aziende e le realtà di quei territori - ha dichiarato Carla Chiasserini, Delegata del Rettore per gli Alumni e accompagnamento al lavoro del Politecnico di Torino - Iniziative come questa sono anche un modo per fornire ai nostri studenti prospettive e opportunità, nel solco delle numerose azioni che stiamo promuovendo per far incontrare l’offerta di competenze  dei nostri laureati con la domanda delle aziende del territorio, a livello nazionale”.