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Il Politecnico si stringe attorno agli studenti ucraini e russi

8 Marzo 2022

Aiuti economici, ma anche supporto psicologico e nella risoluzione dei problemi pratici legati alla difficile situazione che il conflitto in Ucraina comporta anche per gli studenti e le studentesse ucraini e russi del Politecnico di Torino. È l’aiuto concreto che l’Ateneo vuole offrire ai 25 ragazzi di origine ucraina e ai 56 russi che ieri pomeriggio sono stati invitati a partecipare a un incontro in aula magna e in streaming che ha raccolto la partecipazione di circa 100 studenti e studentesse, compresi i rappresentanti delle associazioni studentesche che hanno accolto con entusiasmo l’invito ad essere di aiuto ai loro colleghi e colleghe che in questo momento vivono situazioni di disagio causate dal conflitto.

Hanno voluto essere presenti tutti i vertici dell’ateneo, dal Rettore – in collegamento - alla Protettrice Laura Montanaro, insieme ai Vicerettori di riferimento per Qualità, Welfare e Pari Opportunità Claudia De Giorgi e per l’Internazionalizzazione David Chiaramonti e ai referenti di progetti di inclusione e solidarietà Giuseppe Quaglia e Francesca De Filippi, per testimoniare la vicinanza e l’attenzione con la quale il Politecnico guarda alla situazione del conflitto russo-ucraino.
Proprio in questi giorni è stato presentato il progetto PIU – AEI (Piemonte Università Accoglienti Eque Inclusive), segnalato ai partecipanti come opportunità in questo momento di difficoltà; proposto dalle quattro università piemontesi, mira a supportare studenti rifugiati o provenienti da Paesi e territori complessi, con situazioni economico-politiche fragili, affinché possano proseguire nei propri studi e nelle attività di ricerca. Ma l’Ateneo vuole fare di più: “Siamo pronti a sospendere il pagamento delle tasse universitarie agli studenti e alle studentesse che avessero problemi economici legati al conflitto”, ha spiegato la Prorettrice Laura Montanaro: “È una decisione che abbiamo condiviso con il Rettore e il Direttore Generale e che crediamo rappresenti un segno concreto per dare una prima risposta a questo momento di difficoltà”.

Dagli interventi dei ragazzi e delle ragazze emergono soprattutto le difficoltà economiche, ma il disagio psicologico è sicuramente una componente particolarmente critica di questo periodo. Ecco allora che l’Università di Torino estende anche agli studenti e alla studentessa del Politecnico il suo progetto PASSI@Unito: ragazzi e ragazze, divisi in gruppi, potranno confrontarsi sui propri problemi in piccoli gruppi in cui trovare risposte e supporto. In più, le associazioni studentesche Adi, Alterpolis, Best Turin, DEB – Dialogue Explore Bond, Lavoro in corso e Run PoliTo hanno offerto il loro supporto diretto per rafforzare la cooperazione e promuovere idee e progetti.

Al termine dell’incontro, una ragazza russa ha preso la parola ed esprime il pensiero di molti di quanti erano in aula e collegati, a prescindere dalla loro nazionalità: “We are sorry”. Tre semplici parole, pronunciate a bassa voce, ma con forza, al termine di un incontro da cui nessuno sembrava voler andare via, perché insieme si riesce forse meglio a dare un senso a situazioni tanto complesse come quella che stiamo vivendo.