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Rilievo metrico 3D a supporto del rifugio Fraternità Massi di Oulx

10 Gennaio 2022

Applicare innovative tecnologie di rilievo metrico 3D per rispondere alle esigenze generate dal flusso di migranti che attraversano il territorio italiano. È stato questo l’obiettivo dello stage formativo che ha visto coinvolti i membri del team studentesco DIRECT - Disaster and RECovery Team del Politecnico, composto da studenti di Ingegneria e Architettura, che opera nel campo della Geomatica applicata al Disaster Management.

Il 9 e 10 dicembre scorsi, il team è stato chiamato a rispondere alle necessità di documentazione del nuovo rifugio Fraternità Massi di Oulx, comune della alta Val di Susa a 1100 metri di altitudine, dove ogni giorno decine di migranti cercano ospitalità prima di attraversare il confine per raggiungere la Francia. Il rifugio è nato con lo scopo di far fronte all’emergenza migranti esclusivamente dal punto di vista umanitario, un servizio di accoglienza libero e anonimo e un punto di riferimento e ristoro per le persone che sfidano il freddo e la montagna.

La crescita esponenziale del flusso di migranti che chiedono aiuto nell’ultimo anno e soprattutto negli ultimi mesi - circa 50-60 persone ogni giorno - ha reso necessario trovare una struttura più capiente per l’accoglienza rispetto a quella aperta nel 2018.

Grazie all'interessamento della Fondazione Magnetto, l’ex casa per ferie PAS di Oulx è stata donata dai Salesiani alla fondazione Talità Kum, affinchè potesse utilizzarla per l'accoglienza delle persone in transito a partire dal 1 dicembre 2021. La nuova struttura consentirà di ospitare fino a 70 persone per la notte e offrire pasti caldi in un locale ampio e accogliente.

Il team è stato impegnato nel rilievo dell’edifico da adibire a nuovo centro di accoglienza, con il coordinamento di Filiberto Chiabrando, Andrea Lingua e Paolo Maschio e con la collaborazione dei tutor Giulia Sammartano, Lorenzo Teppati Losè, Alessandra Spreafico, Francesca Matrone e Nives Grasso afferenti al Geomatics Lab del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture -DIATI e al Laboratorio di Geomatica per i Beni Culturali del Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico.

Nello specifico sono stati applicati strumenti, metodi e tecnologie innovative della Geomatica per rilevare metricamente gli spazi interni ed esterni dell’edificio che si sviluppa su quattro livelli ove saranno collocati i nuovi ambienti per l’ospitalità notturna e diurna rivolta ai migranti. Strumenti innovativi a scansione laser fissi e mobili, droni aerei multirotore dotati di fotocamere ad alta risoluzione sono stati integrati a tecnologie di posizionamento satellitare GNSS e stazioni totali per la georeferenziazione dei dati acquisiti.

Nonostante la neve accumulatasi nei giorni precedenti e le basse temperature, il team è riuscito a portare a compimento in soli due giorni il rilievo dell’intero complesso. Attraverso l’applicazione dei vari sensori sono stati acquisite immagini fotografiche e nuvole di punti che verranno opportunamente elaborate per generare modelli 3D ed elaborati tradizionali, che serviranno come base alla nuova progettazione e risistemazione degli spazi di accoglienza dei migranti, offrendo loro supporto umanitario prima di affrontare l’attraversamento delle Alpi.