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Si confermano i dati sugli iscritti ai test d’ingresso

24 Agosto 2020

L’incerta situazione sanitaria, ma anche socio-economica, di questi primi mesi dell’anno non ha modificato per il Politecnico di Torino la tendenza di crescita registrata negli ultimi anni per le pre-immatricolazioni: sono quasi 13 mila i ragazzi e le ragazze che hanno sostenuto nelle prime sessioni dell’anno e sosterranno nei prossimi giorni i test di ammissione per i corsi di Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione, cioè lo stesso numero di aspiranti matricole del 2019/2020. Un risultato ancora più rilevante, se si pensa che due sessioni di test, quelle di marzo e di aprile, sono state sospese a causa Covid e che l’Ateneo ha dovuto adottare modalità del tutto nuove per lo svolgimento delle prove, che da maggio in avanti si sono tenute esclusivamente online.

Gli iscritti ai test si contenderanno i 4.685 posti disponibili per i corsi di Ingegneria, i 500 posti a disposizione di chi vorrà iscriversi ai corsi di Architettura, gli 85 per il corso in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale e i 250 per il corso di Design e comunicazione, coprendo quindi tutti i posti a disposizione e garantendo quindi all’Ateneo di confermare il numero dei propri iscritti, considerato che tutti i corsi sono a numero programmato.

“Siamo molto soddisfatti di questi dati, in controtendenza rispetto a quanto sta succedendo in altri Atenei italiani e rispetto a certe previsioni poco ottimiste sulla volontà dei giovani di investire nel proprio futuro”, commenta il Rettore Guido Saracco: “Il numero di iscritti ai nostri test dimostra invece che, anche se con modalità diverse e nuove, sicuramente i ragazzi e le ragazze sono fermamente convinti che una formazione di qualità sarà importante negli anni a venire e riconoscono nel Politecnico di Torino un Ateneo serio, che ha fatto fronte alla crisi sanitaria in modo efficace e che nei prossimi mesi continuerà a fornire una formazione di alto livello, riportando la didattica in presenza, ma garantendo a tutti la possibilità di seguire le lezioni”.

Quello che è cambiato rispetto agli anni precedenti è, almeno in parte, la composizione geografica dei pre-immatricolati, con un aumento degli studenti del Piemonte che salgono al 50%; lo scorso anno, i ragazzi provenienti da altre Regioni e dall’estero erano circa il 60% del totale dei pre-immatricolati. Le Regioni italiane più rappresentate sono Sicilia, Puglia, Lazio, Liguria e, per la prima volta, la Lombardia.

Nonostante la situazione di emergenza internazionale da COVID-19, si attestano su numeri simili a quelli dello scorso anno gli studenti stranieri iscritti ad oggi ai diversi test. I Paesi stranieri più rappresentati sono la Turchia, l’Iran e la Cina.

Il 26, 27 e 28 agosto si svolgerà l’ultima sessione dei test per Ingegneria, Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale e Design e Comunicazione, mentre il 15 settembre sarà la volta degli studenti non comunitari residenti all'estero con titolo estero.

Il 4 settembre, toccherà invece agli aspiranti architetti sostenere la prova di accesso predisposta dal Politecnico di Torino sulla base delle disposizioni ministeriali; per l’iscrizione c’è ancora tempo fino alle ore 12.00 di venerdì 28 agosto.

Come di consueto i risultati dei testsaranno pubblicati sulla pagina personale degli studenti.

Ancora aperte anche le iscrizioni alla prova per accedere ai 50 posti del corso in Tecnologie per l’industria manifatturiera, che mira alla creazione di figure tecniche di alto profilo professionale che possano essere operative rapidamente nel settore della produzione di realtà manifatturiere, rispondendo pienamente alla richiesta delle aziende, soprattutto PMI, interessate a figure professionali multidisciplinari. Il corso ha unadurata di tre anni e le iscrizioni al test di ammissione – che si svolgerà il 24 settembre prossimo - sono aperte fino al 21 settembre 2020 e il test si svolgerà in presenza nei laboratori informatici dell’Ateneo, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento connesse all'emergenza da COVID-19.

“Il nostro obiettivo è offrire a tutti i nostri studenti percorsi sempre più flessibili e personalizzati, con modalità innovative di insegnamento che pongano gli studenti al centro del loro processo di apprendimento con più laboratori, più lavori in team e stimoli a diventare innovatori dotati di senso critico e responsabilità sociale, migliorando la nostra didattica e rendendola ancora più rispondente alla situazione attuale e alle esigenze del mercato del lavoro e alla qualità di formazione che i nostri studenti si aspettano da una Scuola internazionale come la nostra. Nel periodo di emergenza attuale la sfida più importante è rendere compatibili lezioni in presenza ed in remoto. L'Ateneo si è attrezzato per offrire agli studenti che ne avranno la possibilità di seguire in presenza almeno una parte delle attività formative con priorità a quelle partecipate come esercitazioni e laboratori, garantendo nel contempo a chi non potrà essere presente la possibilità di seguire interamente da remoto.”, conclude il Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti.