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Tre studenti del Politecnico protagonisti del EIT Climate-KIC Journey

12 Ottobre 2020

Il 27 settembre si è concluso l’EIT Climate-KIC Journey, la principale summer school al mondo sull'azione per il clima, l'innovazione, la trasformazione sistemica e il community building, offerta da Climate-KIC e dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, che ha riunito più di 350 laureati e giovani professionisti provenienti da tutto il mondo. Tra questi, anche tre studenti del master di II livello in Climate Change: Adaptation and Mitigation Solutions del Politecnico: Chiara Bartoloni, Gabriele Principe e Martina Giometti.

Arrivato alla sua decima edizione, il Journey avrebbe dovuto essere un programma estivo di 4 settimane, strutturato in 10 summer school parallele, con 40 partecipanti ciascuna. A causa dell’emergenza Covid però queste summer school si sono svolte online, anziché in 22 città europee.

Dal 13 luglio al 7 agosto gli studenti hanno partecipato a lezioni e workshops su innovazione e azione per il clima, pensiero sistemico, comunicazione e leadership, interagendo anche con membri del Parlamento Europeo e imparando tecniche e strumenti utili a diventare i changemakers di domani.

“In così poco tempo abbiamo affrontato attività e riflessioni che ci hanno permesso di connetterci e collaborare con colleghi di diversi settori e Paesi. È stato gratificante incontrare (anche se virtualmente) persone desiderose di pianificare cambiamenti per un futuro migliore e avvalorare quanto appreso nei mesi di lezione del Master”  affermaChiara.

Divisi in piccoli gruppi a seconda delle tematiche di interesse e di competenza, i partecipanti hanno strutturato progetti a lungo termine, identificando le cause alla base di problemi complessi e proponendo un’azione per un cambiamento radicato.

“Col mio team abbiamo sviluppato un piano d'azione sul ripristino dei suoli contaminati nelle città utilizzando soluzioni basate sulla natura e migliorando le infrastrutture verdi. La nostra guida "detoxiCITY" mira a preservare l'ambiente, la biodiversità, la salute e il benessere dei cittadini in modo scalabile e replicabile” racconta Gabriele.

Dal 10 agosto al 23 settembre, nelle settimane off-screen, i ragazzi si sono dedicati ad azioni individuali orientate ad un cambiamento personale e delle loro comunità. Infine, dal 24 al 27 settembre, il Summit finale li ha riuniti, ancora una volta virtualmente, per consolidare quanto appreso e creare il network di futuri changemakers.

“Sono grata di aver fatto parte di un gruppo di persone altamente motivate e appassionate” dice Martina. “È stato davvero stimolante vedere un insieme così eterogeneo di laureati, ricercatori e giovani professionisti riunirsi per affrontare il cambiamento climatico e farlo avvenire anche online. È stata un'esperienza di apprendimento stimolante. che mi ha ispirata e arricchita.”

Senza alcuno spostamento, quest'anno il Journey 2020 è stato così il più sostenibile di tutti i tempi..