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Volano a Seattle i vincitori dell'Amazon Innovation Award

19 Gennaio 2018

Si è concluso con un confronto direttamente nella sede di Seattle di Amazon l’Amazon Innovation Award 2017, il contest istituito dall’azienda statunitense per premiare le idee più innovative sulla logistica “dell’ultimo miglio”, ovvero l’organizzazione del percorso finale di consegna dei prodotti acquistati online. Quest’anno il premio è stato proposto nelle città di Roma, Torino e Milano, attraverso una partnership tra città, università e azienda.

A Torino il contest ha visto la partecipazione di Politecnico, Università e Assessorato all’Innovazione del Comune; sono stati creati gruppi multidisciplinari e multi-ateneo di studenti, affiancati dai manager di Amazon e dal team formato dall’Assessore all’Innovazione Paola Pisano e dai professori Guido Perboli (POLITO e Direttore Laboratorio ICELab@POLITO) e Marco Pironti (UNITO e Direttore Laboratorio ICxT). Il gruppo vincitore del contest cittadino ha così potuto visitare l’Head Quarter dell’azienda a Seattle, dove ha potuto incontrare i team PrimeAir, Drones, Amazon Prime e ha visitato l’innovativa facility BFI4, caratterizzata da un elevatissimo livello di automazione.

Un’esperienza interessante per il futuro dei giovani componenti del team torinese, provenienti da esperienze formative e settori disciplinari diversissimi: un ingegnere, Mirko Raimondi, un fisico, Giulio Virginio Clemente, e un medico, Tommaso Maria Ruffino. Il loro progetto, che gli è valso il biglietto per Seattle, parte dall’ordine: la loro idea per migliorare la “last mile delivery” parte dall’introduzione di una fase in cui si chieda al cliente di indicare giorno e fascia oraria desiderata per ricevere il prodotto. Una soluzione che consentirebbe, in prima battuta, di distinguere tra le consegne ritenute urgenti e quelle per le quali il cliente non ha problemi ad aspettare qualche giorno in più. Inoltre, i ragazzi hanno anche ipotizzato un sistema di social delivery attraverso l’impiego di persone comuni, non fattorini specializzati, che effettuino la consegna  in zone circoscritte della città con veicoli a basso impatto ambientale.

Solo nell’ultimo anno il premio ha coinvolto oltre 400 ragazzi e la qualità dei progetti e del format è tale che Amazon ha deciso di scalare il progetto a livello Europeo a partire dal 2018, aggiungendo al nucleo originale di università (Politecnico di Torino, Politecnico di Milano,  Università Roma Tor Vergata e Università di Torino) altre 9 università europee.