Ricerca e innovazione

Techshare Day 2017: incontro inventori-aziende al Politecnico

14 Marzo 2017

Le grandi trasformazioni portate dalla cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale comportano una crescente necessità, da parte delle imprese, di adottare processi e prodotti innovativi per continuare a essere competitive. Il Politecnico si propone in quest’ottica sempre più come punto di riferimento per le imprese per quanto riguarda la capacità di valorizzare i risultati della ricerca e lo fa attraverso una serie di servizi e di iniziative studiate per creare il matching tra la grande ricchezza della ricerca dell’ateneo e le esigenze del mondo produttivo.

Per rispondere a questa esigenza, per il secondo anno il Politecnico propone insieme a Intesa Sanpaolo il PoliTo Techshare Day, che si conferma come un momento importante per potenziare la collaborazione università-impresa, un evento unico nel panorama italiano pensato in un’ottica di sviluppo del trasferimento dei risultati della ricerca e delle relazioni con le PMI del territorio. Il Politecnico e TIM, che entra quest’anno nel progetto, supportati da Intesa Sanpaolo e dal mondo produttivo rappresentato da Confindustria Piemonte e Unione Industriale di Torino, hanno messo a disposizione delle PMI italiane una selezione di 31 brevetti e tecnologie e le loro competenze per accelerarne i processi di Innovazione e le capacità di competere a livello internazionale.

Nei giorni precedenti l’evento le imprese hanno potuto analizzare i dettagli dei 21 brevetti dell’Ateneo e dei 10 proposti da TIM tra quelli che non si riferiscono direttamente al core business aziendale, resi disponibili online attraverso la piattaforma dedicata www.knowledge-share.eu, per poi confrontarsi durante il PoliTo Techshare Day direttamente con gli inventori, nel corso di incontri one to one, per discutere vantaggi e applicazioni delle tecnologie. Il risultato sono stati più di 100 imprese partecipanti e circa 300 incontri one to one tra inventori e aziende.

“Confermiamo anche quest’anno il successo della scorsa edizione: è un evento molto apprezzato alle aziende, che sono sempre alla ricerca di innovazione per la propria competitività – spiega Emilio Paolucci, Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico - La possibilità di incontrare personalmente gli inventori e scambiarsi direttamente ‘conoscenza’ è un plus unico nel panorama nazionale. Il Politecnico di Torino da questo punto di vista dimostra la propria maturità grazie ai continui investimenti fatti nel sistema interno del trasferimento tecnologico. Quotidianamente l’Ateneo mette in campo tutte le capacità –e sempre di più lo farà in futuro- per individuare le migliori idee, garantire una corretta gestione delle proprietà intellettuali, aumentare il grado di sviluppo delle tecnologie brevettate, dialogare e stringere accordi con le imprese, creare imprenditorialità dando supporto alla nascita di spin-off e start up. Infine, per generare ricadute sul territorio”.

Oltre agli incontri one to one, l’evento è stato anche l’occasione per proporre una riflessione sul tema: “Il Trasferimento Tecnologico in ottica Industria 4.0”. Dopo i saluti iniziali di Emilio Paolucci (Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico del Politecnico) e di Fabio Spagnuolo (Network e cultura dell’innovazione, Intesa Sanpaolo),il dibattito è proseguito con  Shiva Loccisano (Responsabile area Trasferimento Tecnologico del Politecnico), Dario Gallina (Presidente Unione Industriale Torino), Fabrizio Gea (Delegato all’Agenda Digitale di Confindustria Piemonte), Luca Calò (Direzione Regionale Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta di Intesa Sanpaolo) e Pierpaolo Marchese (Responsabile Standard Coordination & Industry Influecing di TIM).

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“Crediamo nelle Università come laboratorio di idee, pensatoio, punto di connessione tra banca e imprese – ha commentato Fabio Spagnuolo, responsabile Network e cultura dell’Innovazione di Intesa Sanpaolo - Uno spazio di concretezza e di sperimentazione unico e soprattutto generatore di risultati di natura sociale, a favore di famiglie, imprese e comunità. Per questo Intesa Sanpaolo, insieme al Politecnico di Torino, ha sviluppato “Knowledge Sharing”: una piattaforma pensata per supportare le Università nei processi di trasferimento tecnologico, capitalizzando l’enorme bacino clienti del Gruppo e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di innovazione. Soltanto attraverso la condivisione di capitale intellettuale e capacità produttiva possiamo assicurare un futuro solido al nostro sistema imprenditoriale.”

“TIM, attraverso i suoi Laboratori di Ricerca e Sviluppo, ha una consolidata tradizione di produzione brevettuale che la colloca tra gli Operatori Europei leader per qualità e quantità di IPR - evidenzia Pierpaolo Marchese, Responsabile Standard Coordination & Industry Influecing di TIM -  In un contesto competitivo caratterizzato negli ultimi anni da una profonda trasformazione, è diventato essenziale non solo promuovere la capacità di brevettazione tra i ricercatori, ma anche valorizzare e diffondere la conoscenza di questo patrimonio aziendale. Per questo motivo,  è con estremo piacere che abbiamo aderito alla nuova edizione del  Techshare Day, con l’obiettivo di segnalare alle aziende partecipanti alcuni nostri brevetti che potrebbero tradursi in occasioni di business ed innovazione per  il territorio. Un modo diverso, ma riteniamo efficace, di aprire i nostri laboratori, nella consapevolezza che solo il networking tra Imprese, Università e Istituzioni può promuovere efficaci politiche di Innovazione”.   

“L’idea di dedicare questa edizione del Techshare Day all'industria 4.0 è una scelta assolutamente condivisibile perché ripropone il tema Industria 4.0 sotto una prospettiva più strategica e orientata alla competitività, in un contesto dove purtroppo tendono ad affermarsi, da una parte, una divulgazione generalista dai contenuti poveri ovvero, dall’altra parte, una visione riduttiva di semplice investimento in beni strumentali moderni legato ai benefici fiscali introdotti dall’ultima legge di bilancio.  I rischi legati a questa miopia di approccio sono noti e rappresentano una specifica sfida per i Digital Innovation Hub che Confindustria sta istituendo sul territorio nazionale, in un progetto di  prospettiva davvero strategica del quale ho assunto la responsabilità. La missione dei Digital Innovation Hub sarà, essenzialmente, proprio quella di assistere e indirizzare le aziende nello sviluppo di un approccio programmatico verso il modello Industria 4.0. Ed il TechShare Day rappresenta uno schema vincente nelle dinamiche di trasferimento tecnologico che i Digital Innovation Hub dovranno garantire: sarà mia cura inserire questo aspetto nei modelli operativi  cui dovranno adeguarsi i progetti di hub che si svilupperanno sul territorio nazionale, a partire dal Piemonte”, ha commentato Fabrizio Gea, Delegato all’Agenda Digitale di Confindustria Piemonte.

“Quella che si prospetta è una grande sfida sulla capacità di competere del nostro sistema produttivo nello scenario internazionale, prima a livello tecnologico e poi sui mercati – sostiene il presidente degli industriali torinesi Dario Gallina - I tradizionali punti di forza delle nostre aziende - competenze tecniche, flessibilità, capacità di interpretare le esigenze dei clienti - devono essere integrati da adeguati livelli di tecnologie digitali, in grado di fornire impulso un decisivo alla nostra competitività. Abbiamo, nei mesi scorsi, dato vita al nostro Digital Innovation Hub proponendoci come intermediari per il trasferimento dei risultati di ricerca fra i produttori, i competence center – università e centri di ricerca, pubblici e privati – e gli utenti, vale a dire le imprese. Il DIH è nato con il preciso intento di prendere per mano le imprese piemontesi e torinesi ed accompagnarle in questo cambio di paradigma tecnologico, fondamentale ed urgente, per recuperare il tempo perso e colmare il gap di efficienza che purtroppo affligge il nostro Paese.  E questa sfida le imprese la possono giocare e vincere solo insieme a tutti gli altri attori del sistema dell’innovazione locale. Non c’è altra via: la soluzione risiede proprio qui, nella capacità di dialogo e nella volontà di integrare nuove tecnologie e competenze nelle imprese”.