In Ateneo

Qs Graduate Employability Rankings: il Politecnico tra le prime università al mondo per opportunità di occupazione dei laureati

23 Settembre 2021

Ottimo risultato per il Politecnico di Torino nella nuova classifica internazionale delle università QS Graduate Employability Rankings, pubblicata oggi da Quacquarelli Symonds (QS) che valuta le Università in base all’occupabilità e alle prospettive per gli studenti.

L’Ateneo si colloca nel top 26% della classifica mondiale, nella fascia 121-130 su quasi 700 istituzioni valutate. Tra gli indicatori considerati dal ranking, il Politecnico si conferma tra i migliori atenei al mondo rispetto al tasso di occupabilità entro un anno dalla Laurea, dove si colloca in 28° posizione mondiale. L’Ateneo è nella top 100 mondiale anche riguardo alle partnership con le aziende ai fini dell’offerta di tirocini,con un miglioramento di posizione rispetto alla passata edizione.

I buoni posizionamenti ottenuti in questi indicatori sottolineano due importanti elementi di eccellenza dell’Ateneo in termini di impatto: l’elevato tasso di occupazione dei laureati al Politecnico di Torino in tempi brevi e la forte connessione con il contesto industriale ai fini della creazione di opportunità di lavoro.

Un buon risultato anche nel ranking U-Multirank, promosso dall’Unione Europea, dove il Politecnico di Torino si posiziona nella fascia più elevata (A – Very Good) su ben 11 indicatori relativi a ricerca, trasferimento tecnologico e ricadute occupazionali sul territorio. Nel complesso gli indicatori valutati positivamente sono 23 su un totale di 35. Importante miglioramento nell’indicatore che valuta i brevetti assegnati, a testimonianza del ruolo del Politecnico di Torino quale promotore dell’innovazione.

“Siamo molto soddisfatti di questi risultati, che testimoniano la qualità dei servizi che il nostro Ateneo offre ai laureati che si affacciano al mondo del lavoro”, sottolinea il Rettore, Guido Saracco, che conclude: “Particolarmente positivo il nostro buon posizionamento negli ambiti chiave di ricerca e trasferimento tecnologico, dove l’Ateneo si colloca nella fascia di eccellenza a livello internazionale”.